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18.07.2019

Festa «antagonisti»
scintille tra
Lega e il sindaco

Il sindaco Guido Malinverno
Il sindaco Guido Malinverno

La festa di Zanzanù a Desenzano diventa un «caso» politico: regolarmente autorizzata, con richiesta presentata dall’associazione «Casa dei Popoli» e in scena da domani sera nell’anfiteatro di Villa Brunati a Rivoltella, ha scatenato la reazione del presidente del consiglio comunale, il leghista Rino Polloni, che in una lettera protocollata chiede al sindaco Guido Malinverno di «revocare, per questioni di pubblica sicurezza, le autorizzazioni concesse».

 

SCRIVE POLLONI al sindaco: «Il cosiddetto gruppo Zanzanù a Desenzano si è distinto per aver compiuto numerose azioni illegali». Nel testo vengono elencate le occupazioni della Spiaggia d’Oro, dello stabile di via Calamar e dell’ex Fili Legnami, azioni dimostrative compiute negli scorsi anni dai giovani del collettivo di «Zanzanù». Ma solo poche ore prima era stato proprio il sindaco, in una nota, a specificare che l’autorizzazione, senza patrocinio, era stata concessa «a seguito della regolare presentazione di una Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, da un’associazione iscritta all’albo delle associazioni del Comune: un evento - chiarisce il sindaco - che rispetta le regole amministrative, anche se ribadisco assoluta contrarietà sui metodi di protesta utilizzati in passato». Polloni scrive però di aver «sorprendentemente appreso dalla stampa» dell’autorizzazione, e che «la Lega Nord non ne era a conoscenza».

 

IL SINDACO sul punto replica: «L’autorizzazione è passata per due volte in Giunta, e questa associazione è riconosciuta e iscritta all’albo, hanno pagato e gli uffici non hanno riscontrato niente di irregolare: non avrei mai potuto vietare la festa. Sono solidale con la Lega per gli attacchi di Zanzanù al ministro Salvini - continua Malinverno - e ho detto alla Casa dei Popoli che certi linguaggi sono intollerabili e anacronistici».

 

MA IL CASO è anche politico: «Sono convinto - contrattacca il sindaco - che quella di Polloni sia una scorrettezza: prima di protocollare la lettera poteva almeno parlarne con me, bastava una telefonata. A questo punto credo sia un suo chiaro attacco al sindaco, come già avvenuto in altre occasioni». Sul tema interviene anche la sezione di Fratelli d’Italia: «Noi non abbiamo nulla contro il sindaco: ha fatto l’unica cosa che si poteva fare - dichiara l’assessore Pietro Avanzi -. Ma siamo assolutamente contrari a questa manifestazione, organizzata dalle stesse persone che hanno occupato e danneggiato spazi comunali».

A.GAT.
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