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10.12.2019

Finte prime case, tutti i trucchi degli evasori

False prime case: per i Comuni del lago incassare l’Imu è un problema
False prime case: per i Comuni del lago incassare l’Imu è un problema

Ci sono quelli che tengono la luce accesa, così da incrementare i consumi in bolletta e rendere più credibile la loro presenza, e quelli che fanno scorrere l’acqua dei rubinetti. Persino coniugi che si separano apposta per non pagare. È il mondo dei furbetti dell’Imu anche sul Garda: i falsi residenti che abitano da una parte e che, per non pagare la dovuta imposta sulla casa fingono di abitare anche dall’altra, intestando la seconda casa a un familiare. Il tema ora occupa le cronache nazionali, con l’ipotesi di un giro di vite nella manovra finanziaria, ma è un fronte sul quale i Comuni gardesani combattono da anni. L’EQUAZIONE è semplice: se un falso residente non paga l’Imu sulla seconda casa si riduce il gettito per i municipi, dunque meno soldi in bilancio da investire nei servizi. Un fenomeno difficile da quantificare con precisione, ma non c’è dubbio che nel basso Garda i furbetti siano tanti, tantissimi. Qualche numero: gli accertamenti avevano smascherato circa 100 falsi residenti a Moniga e più di 400 tra Manerba e Padenghe. Istanze che spesso però si erano concluse con un nulla di fatto. «Quando abbiamo fatto i controlli, con l’Ufficio ragioneria e la Polizia locale – spiega il vicesindaco di Padenghe Patrizia Avanzini, sindaco all’epoca degli accertamenti – abbiamo trovato tantissimi falsi residenti, ma tutti hanno fatto ricorso: nella maggior parte dei casi le Commissioni tributarie hanno dato torto al Comune, anche quando la condizione di falso residente era chiara e conclamata. Ricordo alcuni casi limite: marito e moglie che si separavano pur di non pagare l’Imu. Per questo sono d’accordo con l’ipotesi di un intervento governativo, anche se temo non se ne farà più nulla. Spero almeno si chiarisca la norma, che non ci sia più spazio alle interpretazioni che vanificano l’impegno dei Comuni nella lotta all’evasione». ANCHE A MONIGA il sindaco Lorella Lavo si dice «assolutamente d’accordo» con l’idea del Governo: «Gli accertamenti ci avevano portato a smascherare un centinaio di falsi residenti - spiega - e tutti con lo stesso meccanismo: un familiare prende la residenza, quando invece la famiglia abita da un’altra parte. Così niente Imu, nonostante le due case di proprietà». Le cifre? Sul singolo caso non sono molti soldi: la media dell’Imu sulle seconde case va dai 500 ai 1.000 euro l’anno. Ma per i bilanci comunali sarebbero numeri importanti: fino a 100 mila euro ogni 100 falsi residenti. «A DESENZANO il Comune è in prima linea da anni per la caccia alle finte seconde case - dice l’assessore al bilancio Pietro Avanzi - e abbiamo trovato di tutto, perfino una prima casa che invece era affittata in nero per l’estate». A Desenzano su 18mila immobili le seconde case sono circa 10 mila, ma molte di queste sono regolarmente affittate: ne restano fuori circa 3 mila, e chissà quanti furbetti. A Manerba è stato calcolato che i due terzi delle abitazioni siano seconde case. E il mercato è ancora fiorente: solo su immobiliare.it si contano 230 seconde case in vendita a Soiano, 244 a Moniga, 477 a Manerba, 522 a Padenghe, quasi 1.250 a Desenzano. •

Alessandro Gatta
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