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11.06.2019

Il Castello risorge un «pezzo» alla volta

La porzione appena restaurata delle mura del Castello di Desenzano
La porzione appena restaurata delle mura del Castello di Desenzano

Il maxi-restyling del castello di Desenzano, cioè la ritrutturazione totale dell’ex caserma Beretta per farci l’auditorium, rimane un sogno lontano: tra varie ed eventuali servono circa 10 milioni di euro. MA INTANTO proseguono a «sport» le opere di recupero più sostenibili economicamente: si sono infatti conclusi in questi giorni i lavori di restauro delle mura a sud, della porzione est del maniero e del piazzale. Nel dettaglio, il Comune è intervenuto sulle mura, compresi i torresini, stoccando tutte le fughe e le fessure, posizionando i paramenti murari dove non c’erano, oltre che una sostanziosa «pulizia vegetale». Sono stati infine riaperte tre finestre, chiuse da anni, e posizionate le inferriate su tutte le aperture. Non solo: nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’area demaniale ora in concessione gratuita al municipio, è stato riqualificato anche il fondo, e quindi il piazzale, che è stato risistemato con inghiaiature in una logica di riordino e decoro dell’area. «Il castello è una delle strutture storiche della nostra città - commenta l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maiolo - e lasciarla abbandonata a se stessa sarebbe un’ingiustizia sia nei confronti dei desenzanesi sia dei turisti che visitano ogni giorno l’edificio. C’erano piante rampicanti ovunque sulle mura, il fondo era sconnesso ed erano presenti escrementi nelle buche che si erano formate nel tempo: oggi possiamo dire - conclude Maiolo - che il castello è tornato a splendere anche in quella zona, e che il progetto di valorizzazione concordato con il demanio ha visto la sua degna conclusione». Per completare i lavori ci sono voluti circa 260 mila euro, metà e metà: 130 mila per il restauro delle mura a sud, altri 130 mila per la porzione a est, compreso il piazzale E il maxi-investimento da 10 milioni? Si attende l’esito del bando per la vendita di ex ragioneria ed ex Ipc, andato deserto e per questo prorogato al 31 luglio prossimo. •

Alessandro Gatta
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