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25.10.2019

L’aratro più antico del mondo avrà un museo ultra-moderno

La rappresentazione grafica della nuova «sala immersiva» da realizzare attorno all’aratro del Lavagnone
La rappresentazione grafica della nuova «sala immersiva» da realizzare attorno all’aratro del Lavagnone

Nuovi linguaggi didattici e museali, nuove tecnologie e nuovo «look» per la sala del Museo Rambotti di Desenzano che ospita l’aratro del Lavagnone, il più antico del mondo con i suoi 4 mila anni. Diventerà una sala immersiva, con proiezioni, supporti multimediali, applicazioni museografiche ultramoderne. Le proiezioni a parete descriveranno azioni di vita quotidiana dell’epoca, un paesaggio sonoro preistorico coinvolgerà il visitatore e un tappeto interattivo muterà continuamente la scenografia e l’ambientazione della sala. Il progetto ha un costo di 197,585 euro, di cui 14,506 dal bando regionale. «VOGLIAMO DARE il giusto valore al nostro museo: l’aratro è importante non solo perché risulta il più antico del mondo, ma anche perché simbolo del cambiamento dell’umanità avvenuto quando è nata l’agricoltura, tema che verrà sviiluppato nel nuovo allestimento» ha sottolineato l’assessore Francesca Cerini. «È un investimento importante anche da parte del Comune ma la cultura non ha necessariamente logiche di profitto, nel 2019 il museo è stato visitato da circa 15,000 persone e questo è già un gran successo» ha affermato la conservatrice del museo Rambotti Claudia Mangani. Dal 2018 sono ben quattro i progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso il bando dedicato alle palafitte Unesco del Garda. Grazie al contributo di 11.500 euro è già stato inaugurato il 13 ottobre l’infopoint al Lavagnone, seguiranno l’esposizione del Leone veneziano di San Marco, restaurato con 10,871 euro di cui 6,500 della Regione, la realizzazione di guide cartacee e multimediali. •

S.AV.
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