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06.06.2019

L’Idroscalo racconta una leggenda del volo

L’Idroscalo di Desenzano: porte aperte nella base dell’Aeronautica
L’Idroscalo di Desenzano: porte aperte nella base dell’Aeronautica

Il gran giorno è arrivato, o quasi: mancano ormai solo 48 ore all’apertura straordinaria dell’Idroscalo di Desenzano, la storica base militare (ancora oggi in «gestione» all’Aeronautica, al Sesto Stormo di Ghedi) che a cavallo dei ruggenti anni ’20 e ’30 ospitò i piloti, gli ingegneri e i velivoli del leggendario Reparto alta velocità, quello del record di velocità su idrovolante (ancora imbattuto) del capitano Francesco Agello, quando il 23 ottobre del 1934 sfrecciò sui cieli del Garda a bordo di un Macchi-Castoldi MC72, oltrepassando la soglia dei 709 chilometri orari. DOPPIO EVENTO allora questo fine settimana: porte aperte sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Per due giorni la base militare vista lago sarà a disposizione di cittadini e turisti, che saranno accompagnati tra gli hangar e le piste dai volontari dell’Associazione Arma Aeronautica e del Comitato Idroscalo. Le visite saranno solo guidate: gli ospiti seguiranno un percorso predefinito, della durata di circa 40 minuti. Per l’occasione, appunto in collaborazione con il Sesto Stormo, l’Idroscalo si trasformerà in un vero museo a cielo aperto, con reperti e cimeli dei tempi che furono, fotografie e oggetti d’epoca, oltre alla possibilità (più unica che rara) di poter accedere alla cabina di un velivolo Tornado, altrettanto storico aereo da combattimento biposto (ormai in servizio da quasi 40 anni). LUNGO IL PERCORSO i «ciceroni» non mancheranno di raccontare l’epopea del Reparto Alta Velocità: non solo il record di Agello dunque, ma anche quello di Mario De Bernardi, il primo a superare la soglia dei 500 all’ora, insomma la cronaca di un decennio breve (dal 1927 al 1936) in cui Desenzano divenne uno dei punti di riferimento mondiale dell’aeronautica. Nota curiosa: le porte della base si apriranno con qualche ora di anticipo, anche venerdì sera, per un esclusivo concerto a cura della Fanfara dell’Aeronautica militare, con visita alla base e alla mostra (ma solo su invito). E non è finita qui, forse: l’idea è quella di replicare l’iniziativa anche il prossimo ottobre, in occasione del passaggio su Desenzano delle Frecce tricolori. •

Alessandro Gatta
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