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15.10.2019

Licenziati per
sabotaggio
undici operai

I picchetti del 2015 al magazzino: ora sono annunciati i licenziamenti
I picchetti del 2015 al magazzino: ora sono annunciati i licenziamenti

Undici lavoratori in forza alla cooperativa «Servizi Associati», occupati al magazzino logistico di Desenzano che serve i supermercati della catena Penny Market, sono stati licenziati e saranno denunciati dall’azienda con l’accusa di «sabotaggio», questa la parola utilizzata dalla cooperativa, con riferimento del codice penale che sanziona chi «impedisce e turba il normale svolgimento del lavoro». LA NOTIZIA è stata riferita dalla stessa società in una nota diffusa ieri, specificando come «dopo lunghe indagini, la cooperativa è riuscita a individuare i responsabili che da tempo compivano atti di sabotaggio alla produzione: tutto questo è stato possibile grazie a una elaborata attività di accertamento che ha dato corpo a sospetti che avevamo da tempo». Per gli operai finiti sotto accusa, inquadrati come «soci lavoratori» della cooperativa Servizi Associati, sono dunque scattati «provvedimenti di interruzione dei rapporti di lavoro - ha annunciato l’azienda nella stesa nota stampa- a cui seguiranno iniziative di carattere giudiziario». I provvedimenti, afferma Servizi Associati, sono stati adottati «con rammarico, nella tutela degli altri lavoratori operanti sul cantiere, chiamati a farsi carico delle volontarie inadempienze di altri». Gli operai licenziati sono infatti solo 11 dei 75 addetti al magazzino, ma anche altri sarebbero «attenzionati». Nello specifico, i «sabotaggi» che l’azienda afferma di avere accertato riguardano rallentamenti volontari nella preparazione delle merci del magazzino logistico. La Servizi Associati, lo ricordiamo, è subentrata da circa quattro anni nella gestione dello stabilimento, dove tra il 2015 e il 2016 si verificarono scioperi con picchetti davanti ai cancelli e iniziative di protesta a cui aveva posto fine l’intervento della Polizia. Per i fatti di quei giorni erano state indagate 36 persone tra lavoratori del magazzino, sindacalisti dei Cobas e militanti del Collettivo gardesano autonomo presenti a sostegno degli operai. Accusati a vario titolo di violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e mancato preavviso di riunione, nel luglio scorso sono stati tutti assolti. •

Alessandro Gatta
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