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01.11.2019

«Quel cavalcavia cade a pezzi»

Il cavalcavia ferroviario finito nel mirino dei pentastellati
Il cavalcavia ferroviario finito nel mirino dei pentastellati

Il ferro del cemento armato ormai in bella vista, segno di usura un po’ ovunque, distaccamenti di materiale alla base e sui piloni: è questa la fotografia dello stato di salute, almeno a vista, del cavalcavia ferroviario della Sp13 di Desenzano, in territorio di San Martino lungo la trafficata arteria che porta anche a Pozzolengo e al casello autostradale. Lo denuncia il Movimento 5 Stelle, che ha presentato un’interrogazione in cui chiede al Comune «se sia attivo e operativo un piano di monitoraggio e controllo periodico, quale sia il parere tecnico aggiornato e se siano previsti nel prossimo futuro interventi di manutenzione o meglio ancora di ripristino del cavalcavia, a tutela della sicurezza dei veicoli in transito e dei numerosi treni che percorrono la linea ferroviaria». I 5 Stelle spiegano che la situazione sarebbe nota da tempo: già nel 2017 la Provincia di Brescia, l’ente responsabile della strada, e Rfi, l’ente responsabile della linea ferroviaria, «accertarono e verificarono estesi fenomeni di distacco del copriferro, esposizione dell’armatura e corrosione e sfogliatura delle stesse nelle travi, nei pulvini e nelle pile, a causa delle caratteristiche progettuali della struttura e del calcestruzzo, non adeguati alla vita utile dell’opera». Per rimediare, sono stati posizionati dei pilastri in ferro, a parziale supporto di quelli in cemento armato: durante il periodo di posa venne limitato il traffico veicolare ai mezzi pesanti fino alle 15 tonnellate di peso, poi ripristinato al peso massimo di 25 tonnellate. «A distanza di due anni – concludono i 5 Stelle desenzanesi – ci chiediamo quale sia l’effettivo grado di sicurezza e di affidabilità della struttura». •

A.GAT.
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