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22.08.2019

Sfiorato il
naufragio della
barca fantasma

L’intervento della Guardia costiera ha evitato il peggio a Limone
L’intervento della Guardia costiera ha evitato il peggio a Limone

L’equipaggio dormiva sottocoperta e la barca andava alla deriva senza governo. Il lieto fine conferisce una pennellata surreale all’episodio, ma l’altra notte si è sfiorato il naufragio e una tragedia nelle acque antistanti il porto di Limone. FATTE LE DEBITE proporzioni la vicenda ricorda quella avvenuta nei giorni scorsi nello stretto di Messina: al centro incauti turisti sorpresi dal sonno. In entrambi i casi salvati dalla Guardia Costiera. Nel tardo pomeriggio di tre giorni fa un italiano 28 enne in vacanza è stato sorpreso dal sonno mentre si faceva cullare dalle onde sul materassino all’ombra del Castello Ruffo di Scilla. Trasportato dalle correnti vicino alle coste di Messina, le cronache narrano del suo rocambolesco recupero sei ore dopo, ad opera della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. Ieri notte anche le placide acque gardesane hanno giocato un brutto scherzo a due persone «tradite» dal Morfeo su una barca alla deriva al largo di Limone. Anche in questo caso, grazie alla segnalazione di una delle tante guardie giurate in servizio in paese nelle ore notturne, poco prima delle 2 il pronto intervento dei mezzi di soccorso della Guardia Costiera di Salò unitamente ad un mezzo nautico dei Vigili del Fuoco di Riva del Garda, ha scongiurato peggiori conseguenze. LA COPPIA di diportisti non si era resi conto che l’ancora aveva ceduto sotto l’effetto del forte moto ondoso provocato dal vento di circa 30 nodi e il natante con le luci di navigazione accese, stava procedendo alla deriva a circa 50 metri di distanza dal lungolago di Limone. Giunto sul posto a bordo del battello GC A58 in servizio SAR H24, il personale della Guardia Costiera ha rintracciato l’unità da diporto trovando a bordo i due turisti ancora addormentati. Chissà dove sarebbero approdati al loro risveglio. Sullo sfondo restano le raccomandazioni della Guardia Costiera che invita i diportisti alla massima prudenza anche sugli attracchi, informandosi con attenzione sulla morfologia dei fondali e le previsioni meteo. Il numero di emergenza e soccorso da comporre in caso di necessità è il 1530. •

Luciano Scarpetta
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