CHIUDI
CHIUDI

12.06.2019

Turismo e vino, il patto del Lugana

Vigneti a San Martino:  albergatori «in rete» con i produttori vinicoli
Vigneti a San Martino: albergatori «in rete» con i produttori vinicoli

Ne sono state distribuite a migliaia, più di 5000, in tutte le strutture ricettive di Desenzano: sono le nuove «mappe del Lugana» realizzate dal Consorzio albergatori in collaborazione con il Consorzio di tutela del vino più noto (e bevuto) del Garda, con il patrocinio del Comune che ha pure contribuito con un sostegno economico. Serviranno a orientare i turisti che alloggiano a Desenzano alla scoperta dei produttori dell’entroterra. Al momento sono 10 le cantine del Lugana che hanno aderito, per ciascuna di queste è presente un riferimento agli orari di apertura, informazioni utili e contatti, la possibilità di effettuare visite in cantina o degustazioni. Ma è soltanto l’inizio. IL PROSSIMO step sarà una mappa digitale interattiva, ancor più dettagliata, poi chissà una mappa dei produttori di olio o di altre eccellenze gastronomiche locali. «Questo è solo il primo passo, il progetto pilota che ci auguriamo possa inaugurare una lunga e proficua collaborazione con il Consorzio del Lugana - spiega Lucia Cerini del Consorzio albergatori, che ha seguito l’iniziativa in prima persona - nella logica di un turismo di qualità che non può più prescindere dall’enogastronomia, un fenomeno che rappresenta una forte identità, le nostre radici storiche e culturali. Un mondo in continua evoluzione, e che anche i nostri turisti cominciano a conoscere bene: non è più il tempo delle vacanze mordi e fuggi, ma di esperienze che si evolvono, di scoperte, anche grazie alle cantine che offrono visite coinvolgenti, interattive, proposte affascinanti come le passeggiate tra le e vigne». IL CONCETTO è quello della narrazione di un territorio, di prodotti che raccontano una storia: parlando di Lugana, significa che chi compra un vino in estate e se lo beve a Natale, proprio in quel periodo aprirà la mente al ricordo, e potrà magari raccontare di quella terra e di quei sapori ad amici e parenti. «Sono argomenti che aiutano a destagionalizzare - continua Cerini - e che fanno del vino il vero ambasciatore del nostro territorio, in giro per tutto il mondo». In questo il Consorzio Lugana è un vero esperto, grazie anche a un export che vale gran parte del fatturato: se negli ultimi mesi il Lugana è stato in Giappone e negli Stati Uniti, proprio in questi giorni è protagonista di una doppia masterclass a Varsavia e Budapest. Lo scorso anno sono state prodotte più di 17 milioni di bottiglie, in crescita del +8,6% sul 2017. E quest’anno meglio: più 15% nei primi sei mesi del 2019. •

Alessandro Gatta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1