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01.12.2019

Un regalo per i neonati La voce della mamma arriva nell’incubatrice

La presentazione del sistema Mami Voice all’ospedale di Desenzano
La presentazione del sistema Mami Voice all’ospedale di Desenzano

Si chiama «Mami Voice», significato molto chiaro: la voce della mamma. È L’APPARECCHIO di ultima generazione che permetterà di far giungere al neonato prematuro il suono amorevole e le rassicuranti vibrazioni della voce materna all’interno dell’incubatrice, senza introdurre apparecchiature, senza intralciare il lavoro del personale e senza campi elettrici o elettromagnetici. Adesso il «Mami Voice» è in dotazione agli ospedali di Desenzano e Gavardo dell’Asst del Garda, ed è molto imortante. È dimostrato che la diffusione della voce della mamma è di grande aiuto per i neonati, perché dopo nove mesi di vera e propria simbiosi con la proprio madre, il piccolo subisce un netto distacco, difficile soprattutto per i nati prematuri affidati all’incubatrice. Le apparecchiature, distribuite dall’associazione Aps Mami Voice di Brescia, sono state donate dalla Fondazione Ubi Banca di Brescia, che dopo aver verificato validità ed efficacia del sistema, ha deciso di sostenere l’iniziativa erogando il contributo di 10 mila euro. «Ringrazio la Fondazione e l’associazione Aps Mami Voice per questa donazione che ci consente di dotare le Pediatrie di Desenzano e Gavardo di apparecchiature innovative e utili per ottimizzare le cure del neonato pretermine», ha dichiarato il direttore generale dell’Asst, Carmelo Scarcella. UN’IMPORTANZA confermata anche dal personale medico, che ha molto apprezzato questa nuova dotazione: «Il sistema Mami Voice, ha una funzione di supporto alla care, riducendo la distanza con i genitori che, in questa prima fase della vita del loro bambino nato prematuro è inevitabile, permettendo la fisiologica stimolazione sensoriale attraverso la voce della mamma» ha sottolineato Donatella Cattarelli, direttore dell’Unità pperativa di Pediatria di Desenzano e Gavardo. Il sistema è nato in Sardegna nel 2005, ma solo nel 2013 è stato sperimentato in un reparto di terapia Intensiva neonatale con ottimi risultati pubblicati sulla rivista scientifica Acta Pediatrica. Ora si sta diffondendo in tutto il mondo.

S.AV.
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