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23.05.2019

Vigili del fuoco,
dopo 18 anni
una caserma

Il distaccamento di Rivoltella attende dal 2003 una vera caserma
Il distaccamento di Rivoltella attende dal 2003 una vera caserma

Un milione di euro circa per acquistare l’immobile, altri 600-800mila euro per rimetterlo a posto e soprattutto sismico: tutto pronto all’uso entro l’inizio del 2021. Questo il piano del Comune di Desenzano per dare finalmente una vera caserma al distaccamento dei Vigili del fuoco, alloggiati in un prefabbricato «provvisorio» sin dal 2003: 16 anni di «provvisorietà», che diventeranno alla fine 18. Ma l’importante è che adesso si faccia sul serio.

 

LA CASERMA sarà messa a disposizione non solo dei Vigili del fuoco, ma anche di Croce rossa, Protezione civile e altre associazioni di settore. È questo il piano d’azione per il nuovo «Polo dell’emergenza» di Desenzano, annunciato l’altra sera in Consiglio comunale: il Comune acquisterà a proprie spese il capannone che un tempo ospitava un deposito di autobus, in via Calamar alla Pigna di Rivoltella, lo adeguerà alle esigenze operative e poi lo metterà a disposizione dei Vigili del fuoco, in primis, e poi delle altre associazioni. Tutto a carico del Comune di Desenzano, che potrà permetterselo grazie a un sostanzioso avanzo di amministrazione e alle nuove «aperture» sul bilancio. «Lo acquistiamo per lasciarlo ai cittadini desenzanesi e alle future generazioni - ha detto l’assessore al bilancio Pietro Avanzi - per non sprecare più soldi in affitti e senza fare un mutuo: potendo pagare subito la cifra complessiva, non pagheremo gli interessi, risparmiando quasi 400 mila euro ipotizzando un mutuo ventennale». I numeri della futura caserma: due piani abitabili di 400 metri quadrati, un piazzale da 1700 mq, 1300 mq per il deposito automezzi

 

I TEMPI: «Aspettiamo la perizia dell’Agenzia delle entrate - continua Avanzi - poi l’acquisto seguirà forse già entro ottobre, con l’appalto dei lavori entro l’inizio del 2020, il termine entro fine anno, l’inaugurazione a 2021». Una bella notizia per la città, ma anche per i Vigili del fuoco che ormai dal 2003 vivono e lavorano in una sistemazione inadeguata e che doveva essere solo temporanea, con affitto pagato dai vari Comuni serviti: Desenzano, Lonato, Padenghe, Pozzolengo e Sirmione. Ma gli altri paesi come contribuiranno? «Ho già incontrato gli altri sindaci - ha spiegato il sindaco di Desenzano, Guido Malinverno – e con loro abbiamo già un primo accordo, una dichiarazione d’intenti per continuare a contribuire alle spese di gestione, come fatto finora».

Alessandro Gatta
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