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30.09.2020

«Dove sono quei 3 milioni?»

Il sindaco Luisa Lavelli
Il sindaco Luisa Lavelli

Si preannuncia come un Consiglio comunale «di fuoco», come già commentano esponenti sia di minoranza sia di maggioranza quello convocato stasera alle 18,30 a Palazzo Callas a Sirmione: al centro del dibattito la destinazione dei 3 milioni e 656 mila euro di stanziamenti statali arrivati al Comune come extra fondi. Altro argomento di interesse sarà l’approvazione del piano tariffario della Tari. Per Emanuela Prati e Andrea Volpi del gruppo di opposizione Uniti per Sirmione, riguardo ai fondi statali «la situazione è inspiegabile»: il Ministero degli Interni (come pubblicato sul sito ufficiale) ha provveduto già da tempo a versare le cospicue somme nelle casse del Comune. Ma non essendo stati ancora registrati nel bilancio, non possono essere destinati per compensare i mancati gettiti e a sostenere le attività e le famiglie provate dall’emergenza sanitaria. «Qui o mente il ministero o c’è qualcosa che non sta funzionando a dovere - incalza Andrea Volpi -: a oggi a bilancio ci risulta un solo trasferimento dell’importo di 49 mila euro. Ma il bilancio comunale deve rispettare il principio di veridicità e queste entrate devono essere registrate e bisogna destinare al più presto questi milioni alle famiglie e alle imprese del territorio, ad oggi ci risultano essere stati spesi solo poco più di 40 mila euro per i buoni pasto». Spiega la Giunta: «La crisi ha inciso pesantemente sul bilancio degli enti locali - ha dichiarato il sindaco Luisa Lavelli -. Il governo ha posticipato il termine per la definizione del bilancio al 30 novembre proprio per permetterci di disporre, cosa che avverrà nelle prossime settimane, di dati più precisi riguardo alla stima delle perdite, aldilà delle polemiche strumentali che non aiutano - conclude il sindaco - a risolvere i problemi della comunità». Tra i 15 punti che animeranno il dibattito di questa sera ci sarà la determinazione della tariffa per i rifiuti: per l’opposizione è «inammissibile che il punto venga approvato prima della mozione presentata in merito», che permetterebbe il dibattito in Consiglio e per questo ha preparato a proposito un emendamento per modificare l’ordine del giorno. •

S.AV.
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