È salvo il murales degli operai

I materiali di scarto edile che minacciavano la parete dipinta
I materiali di scarto edile che minacciavano la parete dipinta

Un gesto di sensibilità e intelligenza ha salvato il murales che raffigura gli storici operai della Cartiera, presente sul muro perimetrale dello stabilimento di Toscolano Maderno. IN QUESTI GIORNI l’area del piazzale adiacente, in prossimità della spiaggia del vialone, è occupato dal materiale di risulta edile del cantiere collinare alla gronda di Gaino. Pezzi di asfalto accumulati in attesa dello smaltimento, erano finiti proprio contro il muro di cinta e rischiavano di rovinare l’emblema della festa dei lavoratori, un’opera d’arte molto amata e rispettata in un paese la cui storia è fortemente legata al lavoro in Cartiera. L’iniziale segnalazione sui social degli attivisti del neonato gruppo civico Centro Comune, e quella telefonica di alcuni cittadini in Municipio, preoccupati che le operazioni di cantiere rovinassero il murales, hanno poi fatto il resto e dato urgenza alla soluzione da tutti auspicata. Ieri mattina le maestranze della ditta incaricata dei lavori hanno posizionato a ridosso del muro dei casseri in legno a protezione del gigantesco murale. Stiamo parlando per la precisione di quello realizzato nella primavera del 2015 da Laura Marchetti, 23enne della frazione collinare di Cecìna, che per la conclusione dei suoi studi al Laba di Brescia (l’Accademia di belle arti) ha voluto omaggiare la Cartiera con quest’opera. Il dipinto raffigura una donna e due uomini operai, realmente vissuti a Toscolano e impiegati nella Cartiera degli anni ’20, tre volti presi a caso da un libro commemorativo dei cent’anni della fabbrica: «Volti rigorosamente anonimi – disse Laura Marchetti motivando la scelta - perché rappresentano un´intera comunità». •

L.SCA.