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22.05.2019

Estate 2011sul lungolago Qui i colpi furono mortali

La scena dell’omicidio nel giugno 2011 a Desenzano
La scena dell’omicidio nel giugno 2011 a Desenzano

Nell’estate di otto anni fa, un altro ristoratore di Desenzano impugnò la pistola e fece fuoco uccidendo un ex lavapiatti. Gioacchino Farruggio proprietario de «Il Gattopardo» il 28 giugno 2011 uccise a colpi di pistola un ex dipendente davanti al locale che gestiva con il figlio, al termine di una lite scoppiata per motivi di lavoro. Imad El Kaalouli, marocchino, 19 anni, colpito alla schiena morì mentre i soccorsi stavano raggiungendo il ristorante. Condannato all’ergastolo in appello, Farruggio ha visto la sua pena trasformata in 30 anni di reclusione, nel processo d’appello «bis» celebrato a Milano. Il 16 aprile 2012 era stato condannato in primo grado con rito abbreviato all’ergastolo dal gup di Brescia. Il verdetto era stato confermato in appello, ma la Cassazione aveva annullato la sentenza solo con riferimento alla pena, rinviando gli atti a Milano per un nuovo processo d’appello. I GIUDICI DELLA PRIMA sezione della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno ridotto la pena a 30 anni di carcere, accogliendo le richieste del sostituto procuratore generale Pietro De Petris e del legale dell'imputato, avvocato Tiziana Scepi. L'avvocato, in particolare, aveva chiesto una corretta rideterminazione della pena al ribasso che tenesse conto delle varie circostanze del fatto e della personalità dell'assistito. Quel giorno mentre il ristoratore e il lavapiatti cercavano un’intesa la situazione è precipitata all’improvviso e al culmine di un nuovo alterco, Farruggio ha fatto fuoco ferendo mortalmente il giovane immigrato che spirò mentre sul lungolago si stavano precipitando gli agenti del commissariato di Desenzano e della Squadra mobile di Brescia.

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