Flop Todeschini.
Nessuno vuole
il palazzo più bello

Palazzo Todeschini, affacciato sul porto vecchio con i cinquecenteschi portici: nessuno lo vuole e il bando di affidamento è andato deserto
Palazzo Todeschini, affacciato sul porto vecchio con i cinquecenteschi portici: nessuno lo vuole e il bando di affidamento è andato deserto

Lo strano caso di Palazzo Todeschini: è dalla scorsa estate che a Desenzano si pensa di affidarlo per farne la «vetrina» del territorio, ma il per l’affidamento è andato a vuoto. Nel frattempo, conferma il sindaco Guido Malinverno, si procederà con i lavori di manutenzione e messa a punto per circa 50 mila euro. MA COSA È SUCCESSO veramente? Alla prima manifestazione d’interesse per avere in gestione il Palazzo avevano partecipato sia il Consorzio del Lugana che la coop La Cascina. Il 4 dicembre è stato pubblicato il bando, che poi si è chiuso il 16: canone da 6.500 euro l’anno, contratto da 5 anni con possibilità di rinnovo per altri 5. All’iniziativa ha però partecipato solo La Cascina (per fare promozione di eventi, turismo esperienziale e coworking), la cui offerta è stata tuttavia cassata dalla commissione, che quindi ha dichiarato deserta la gara. «Dispiace per lo scarso interesse - ammette Malinverno - ma la nostra idea era quella di valorizzare lo storico palazzo come luogo di accoglienza e promozione turistica, affidandolo a realtà già strutturate in quest’ambito. La commissione ha però valutato che la proposta della Cascina non fosse rispondente agli obiettivi. In ogni caso andiamo avanti: Palazzo Todeschini ha bisogno interventi importanti, e questa l’occasione per fare i lavori». La commissione ha invece rilevato una «mancata coerenza e concretezza» rispetto alle finalità dell’affidamento, rilevando che «il proponente non svolge attività di promozione dei prodotti legati al territorio gardesano». Non mancano le polemiche: Maurizio Maffi del Pd, riferisce di aver fatto un accesso agli atti «per vederci chiaro: che si facciano i lavori di manutenzione, ma per cederlo a terzi direi che un flop come questo basta e avanza». E resta ancora un dubbio: perché il Consorzio Lugana non ha più partecipato? •

Alessandro Gatta