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30.10.2020

I custodi del passato del Garda

La cura e lo studio degli archivi storici è tra i grandi meriti dell’Asar
La cura e lo studio degli archivi storici è tra i grandi meriti dell’Asar

Mezzo secolo di impegno per la salvaguardia del patrimonio storico del Garda bresciano: era il 4 dicembre del 1970 quando su iniziativa del professore Gian Pietro Brogiolo nasce l’Asar, Associazione storico archeologica della riviera del Garda che conta oggi 160 soci appassionati. Un 50esimo anniversario che continua come sempre nella salvaguardia, lo studio, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, artistico, monumentale della regione gardesana. E soprattutto con il lavoro ormai ultra decennale negli archivi della Comunità di Riviera. Oltre quattrocento anni di storia, dalla metà del 1300 alla fine del 1700, nei quali Salò ha rappresentato durante la Repubblica di Venezia, un piccolo miracolo sociale, politico ed economico. Rimane ora un ricco patrimonio di documenti che il gruppo archivistico di Asar coordinato da Giuseppe Piotti ha completato il trasferimento nel 2018 nell’ex Tribunale in via Leonesio. Un tesoro non solo da conservare ma anche da far conoscere e valorizzare. Per questo il gruppo archivio dell’Asar è stato impegnato nella rilettura dei documenti della sezione ottocentesca, concludendo tra poco il progetto di questo inventario, dopo il precedente che ha coperto il periodo dal 1334 al 1800. Periodo che comprende l’archivio del cessato comune di Caccavero-Campoverde Tutto pubblicato sul sito web www.archividelgarda.it. «Grazie alla disponibilità di Regione Lombardia e del Politecnico di Milano – spiega il presidente Domenico Fava – abbiamo messo a disposizione dei ricercatori 146 mila pagine di documenti dell’archivio di antico regime del Comune di Salò: 68 mila di questi, relativi a statuti, provvisioni e ordinamenti sono già consultabili on line». •

L.SCA.
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