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16.11.2019

Il Comune rischia lo sfratto dal municipio

Il municipio è di proprietà della parrocchia: il contratto di locazione non è stato ancora rinnovato
Il municipio è di proprietà della parrocchia: il contratto di locazione non è stato ancora rinnovato

Uno strano caso, più unico che raro, sul lago di Garda e non solo: il Comune non è del Comune, ma appartiene alla parrocchia che lo ha concesso in affitto all’ente locale. PROBLEMA: il contratto di locazione scadrà nel 2021, una data che si avvicina pericolosamente, anche perché è stata fatta scadere la data prevista per il tacito rinnovo. Il contratto andava prolungato entro lo scorso febbraio, ma la precedente Amministrazione comunale non l’ha fatto. Ora tutto può succedere: persino, in teoria ma anche in pratica, che il Comune rimanga senza «casa». Certo è difficile, se non impensabile, parlare di sfratto. Il sindaco, Simone Zuin, in carica dal maggio scorso, dunque incolpevole per il mancato rinnovo, spiega che «sarebbe stato sufficiente inviare una lettera alla proprietà, lo scorso febbraio, per prorogare la scadenza di alcuni anni, quindi consentire alla nuova Amministrazione le dovute valutazioni». Palazzo Rotingo, questo il nome dell’edificio, appartiene alla parrocchia, ma è sede municipale dal 1993: tra gli anni ’70 e ’80 ha ospitato le scuole medie, prima di allora (e per quasi due secoli) era una lussuosa abitazione privata. Tante storie da raccontare tra dipinti e soffitti in legno: costruito nel XVIII secolo, Palazzo Rotingo può vantare di aver dato i natali ad Angelo Zanelli, lo scultore che ha contribuito ai fregi dell’Altare della Patria di Roma, ma attivo anche a livello locale: è sua, ad esempio, la statua bronzea di Giuseppe Zanardelli sul lungolago di Salò. Attualmente il Comune paga circa 20 mila euro l’anno di affitto: sarà così per i prossimi due anni, poi si vedrà. «A breve chiederemo un incontro con la proprietà per valutare congiuntamente quali strade siano effettivamente percorribili», spiega il sindaco. LA POSSIBILITÀ di continuare a pagare l’affitto, oppure acquistare l’immobile, si accompagna all’ipotesi di un trasferimento: non lontano c’è l’ex Monte di Pietà, che invece è di proprietà comunale: solo un’idea, ma chissà. «Avvieremo i colloqui - assicura Zuin - e apriremo un dialogo per capire le intenzioni, se sarà possibile continuare con l’affitto. Di sicuro non abbiamo intenzione di acquistare l’immobile: pensiamo di investire almeno 1 milione di euro per la scuola elementare, dunque non possiamo permetterci un altro sforzo così sostanzioso, che di fatto ingesserebbe il bilancio comunale». Restano due anni prima di decidere, ma il tempo passa in fretta... • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
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