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11.07.2020 Tags: Lonato del Garda

Il palazzo dei «fantasmi» ritornerà a vivere

Le impalcature che da anni incorniciano palazzo CarpanedaSullo sfondo si vede il municipio: siamo nel cuore del centro storico
Le impalcature che da anni incorniciano palazzo CarpanedaSullo sfondo si vede il municipio: siamo nel cuore del centro storico

Da simbolo di decadenza, per non dire di degrado, può diventare simbolo di rinascita e di fiducia nel futuro di Lonato del Garda, con investimenti da parte di privati e progetti importanti da parte dell’ente pubblico. La novità è che Palazzo Carpaneda, seicentesco edificio di proprietà comunale situato in pieno centro storico proprio a fianco della Basilica di San Giovanni Battista, è stato finalmente venduto. CHIUSO SPRANGATO, quasi in rovina, inutilizzato anche nella parte al pianterreno rimasta di proprietà municipale, oltre che coinvolto in una procedura fallimentare, attendeva una soluzione definitiva dopo quasi 40 anni dall’acquisto da parte del Comune. Fu un acquisto decisamente infelice e costellato solo da problemi. Il palazzo fatiscente dopo anni di «tira e molla» e di aste per la vendita andate desrte, era addirittura esposto al rischio di crolli, al punto che all’esterno era protetto da vistose impalcature imposte dall’Amministrazione comunale per la tutela della pubblica incolumità. Nel 2008 un primo tentativo di vendita finì male, perché la società che l’aveva acquistato per un milione e 145 mila euro, dopo aver pagato metà del prezzo, dichiarò fallimento. L’escussione fideiussoria non ebbe buon esito. «POSSO CONFERMARE che il palazzo ha trovato finalmente una società acquirente - rivela il sindaco di Lonato Roberto Tardani - che ha presentato il progetto di ristrutturazione per uso residenziale alla Soprintendenza. Al Comune rimane sempre la proprietà del pianterreno con i suoi volti decorati a stucco fregi e affreschi. La notizia bella - commenta poi il sindaco - è che finalmente ritroverà pieno decoro questa centralissima area urbana di Lonato, ritrovando al contempo anche le condizioni di agibilità». Chissà se una volta ristrutturato prenderà quindi corpo nello scantinato il più volte annunciato museo civico, che nelle ipotesi avrebbe trovato qui un’ideale collocazione, a due passi dalla Basilica e dalla piazza principale. Ma a decidere su questo ambizioso progetto sarà la nuova Amministrazione che si insedierà in autunno dopo le elezioni del 20 settembre. •

Roberto Darra
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