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07.07.2020

Il piccolo Tommy in un asilo dal cuore grande

Il piccolo Tommaso  Viviani
Il piccolo Tommaso Viviani

Piccolo, grande Tommy: ha soltanto 6 anni ma convive con il diabete mellito insulinodipendente da quando ne aveva 2. Una patologia complessa per un adulto, figuriamoci per un bambino. A giugno ha concluso la sua avventura all'asilo «Nalini Caccinelli» di Moniga: negli ultimi mesi, a causa dell’emergenza coronavirus, in classe non è più tornato. Niente festa dunque, ma solo un abbraccio virtuale di compagni e insegnanti. Lo stesso abbraccio che i genitori Luca Viviani, in paese conosciuto come Vivio, e Paola Avesani, originaria di Sirmione, hanno rivolto al Consiglio d'amministrazione, alle maestre, ai cuochi e agli operatori della materna. Tommaso è stato il primo bambino diabetico ad aver frequentato l'asilo, in tutta la sua lunga storia: quando ha cominciato gli toccavano ancora le iniezioni di insulina, e mamma Paola correva a scuola ogni volta che serviva. Ora, grazie alla tecnologia, Tommy ha un sensore sul braccio che misura in tempo reale la glicemia, e un micro-infusore che appunto fa le infusioni quando servono. «All'inizio le difficoltà sono state tante – ammette Paola – anche perché era una cosa nuova per tutti, per noi e per le maestre. Sappiamo che non è mai stato facile, e per questo vogliamo far sapere a tutti quanto impegno è stato messo nella gestione di questa malattia». Poche righe e poche parole, ma colme d'affetto: «Grazie a Sandro e Sara, il presidente e la vice della Fondazione, la segretaria Annemarie, grazie al nostro cuoco, a Marika e a tutti i cuochi che ci sono stati negli anni precedenti e che mi hanno sopportato tutte le mattine. Ma il grazie più grande va a voi, care maestre, a voi che ne avete passate tante e che avete cresciuto il nostro Tommy con tanto impegno e amore«. Il tempo passa veloce: tra poco Tommaso debutterà alle elementari, sempre a Moniga, in compagnia della sorella più grande, Eleonora, che ha già 10 anni e sta per fare la quinta. Di nuovo in classe a settembre, almeno così pare, a poche decine di metri dall'asilo che li ha accolti, la storica materna Nalini-Caccinelli, da quattro anni trasferita in una struttura moderna, confortevole, vista lago e a prova di terremoto. •

A.GAT.
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