La ciclabile a picco sul lago tira i freni all’ultimo «sprint»

di Luciano Scarpetta
La pista ciclabile come sarà: un percorso mozzafiato a picco sul lagoGli ultimi lavori in corsoLo «scheletro» metallico
La pista ciclabile come sarà: un percorso mozzafiato a picco sul lagoGli ultimi lavori in corsoLo «scheletro» metallico
La pista ciclabile come sarà: un percorso mozzafiato a picco sul lagoGli ultimi lavori in corsoLo «scheletro» metallico
La pista ciclabile come sarà: un percorso mozzafiato a picco sul lagoGli ultimi lavori in corsoLo «scheletro» metallico

Slitta di un paio di settimane, non più il 10 maggio ma verso la fine del mese, l’inaugurazione della magnifica pista ciclabile a sbalzo sul lago che da Capo Reamol a Limone, conduce al confine trentino. «LA NOSTRA CORSA contro il tempo è soltanto posticipata di 10 o 15 giorni – precisa il sindaco di Limone Franceschino Risatti -: alcuni sopralluoghi in parete degli organi preposti alle varie autorizzazioni hanno ritardato le operazioni di posa delle piastre in cemento sulla passerella in acciaio. In ogni caso è solo un piccolo ritardo alla cerimonia del taglio del nastro». Dovranno quindi pazientare le migliaia di biker attesi dal 28 aprile al 1 maggio al Bike festival di Riva del Garda. Sarebbe stato il massimo se il tratto fosse stato ultimato per quella data quando a Riva sono attesi in quattro giorni quasi 50mila spettatori e più di tremila bikers. In tanti arriveranno in ogni caso a Limone per transitare nei quattro chilometri di ciclopedonale inaugurati nel maggio 2013 che dalla zona sud alle porte del paese, giungono fino a Capo Reamol, per scattare qualche foto dalla Gardesana allo spettacolare tratto a sbalzo, già un’attrazione ancora prima di aprire. Una febbre da «evento» certificata anche dal video realizzato dal fotografo rivano Davide Bertoli con un drone la scorsa settimana. Postato in rete è già stato visto da oltre 120 mila persone, pubblicato anche su Repubblica on line ha già totalizzato quasi altrettante visualizzazioni. Si tratta di una ventina di secondi di girato nei quali è possibile ammirare i tratti già completati definitivamente, mentre altri nel tratto conclusivo verso il confine trentino, necessitano dell’ultima messa a punto. Al termine dei lavori la ciclabile limonese sarà il primo concreto passo avanti verso il sogno (sperando non rimanga tale) di percorrere in bicicletta quasi a pelo d’acqua l’intero lago di Garda attraverso un anello lungo 140 chilometri. Un piccolo segmento di rete quello alto gardesano, destinato a proporre in modo unitario tutte le altre piste ciclabili finora realizzate intorno al lago e le interconnessioni con altri percorsi ciclabili o ciclopedonali. Il tutto f identificare al termine dell’opera, con un unico brand denominato «Garda by bike». •