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21.07.2019

La ciclovia mozzafiato esagera

Oltre 324mila accessi in un annoObiettivo: collegare tutto il lago
Oltre 324mila accessi in un annoObiettivo: collegare tutto il lago

La settimana scorsa in concomitanza con il primo compleanno della frequentatissima ciclabile a sbalzo sul lago di Limone (per la cronaca ieri pomeriggio alle 14.30 il conta persone registrava 324.706 accessi dal 14 luglio 2018), si erano riaccese in terra trentina le preoccupazioni per le sorti del tratto di pista da Riva del Garda in collegamento col tratto bresciano. «I lavori per la realizzazione della pista ciclabile del lago di Garda non sono fermi, ma al contrario continuano nel rispetto degli impegni assunti dalla Provincia autonoma di Trento sia per quanto riguarda i costi preventivati che le tempistiche di realizzazione», ha rassicurato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. «ENTRO FINE ANNO - ha aggiunto - è previsto il completamento della progettazione esecutiva o che sarà appaltato almeno il 30% dello sviluppo della ciclovia del Garda lungo la sponda ovest in territorio trentino. Contemporaneamente è stato avviato il progetto di fattibilità tecnica ed economica della ciclovia sulle due sponde trentine che, sempre secondo gli accordi, dovrà essere presentato al ministero entro il 2020». Tradotto in soldoni, sette dei nove milioni finanziati saranno impegnati per i tre cantieri che riguardano la sponda occidentale del lago: la Ponale, il tratto fino alla galleria Orione e quello fino al confine lombardo, quest’ultimo il tratto più complicato. La macchina si è dunque già messa in moto per accelerare i tempi al massimo. A breve ci sarà un nuovo, ennesimo incontro con i proprietari dell’ex ristorante «Casa della Trota» che si trova proprio sul passaggio della futura ciclabile. Il progetto esecutivo dovrebbe arrivare entro l’anno. •

L.SCA.
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