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23.03.2020 Tags: Desenzano del Garda

La scommessa sul «verde» incassa il jackpot

L’architetto Aldo Maifreni
L’architetto Aldo Maifreni

L’equivalente di 20 anni di stipendio di 20 dipendenti comunali. Sono i numeri del mostruoso risparmio ottenuto dal Comune di Chiari, che ha messo a bilancio il valore virtuoso di interventi di riqualificazione energetica su edifici pubblici. LA CIFRA annualmente risparmiata ammonta infatti a 640 mila euro per vent’anni. Il Gestore per i servizi energetici ha infatti certificato la somma come rimborso dovuto al Comune. Non solo: le aziende che hanno realizzato gli impianti hanno garantito la durata del rendimento per almeno 20 anni. Gli impianti sono in larga parte quelli per rendere autonomi scuole, municipio, impianti sportivi e il Museo della città. FOTOVOLTAICO, geotermico, isolamenti, solare termico sono alcune delle tecnologie messe in campo dal Comune negli ultimi anni. A questo si aggiunge una moderna forma di isolamento che è la facciata ventilata: una sorta di camera d’aria che fa da barriera termostatica. Il dirigente comunale Aldo Maifreni è il «capo reparto» di tutta questa operazione, tra i primi a intuire le enormi possibilità degli avanzi secondari, ovvero di quei risparmi che non erano direttamente legati alla base d’asta per i cantieri pubblici a Chiari, bensì al ritorno di investimenti in ambito energetico. «Quello che abbiamo ottenuto - spiega - è denaro contante per tanti anni e un grande abbattimento delle emissioni in atmosfera. Quella somma arriva dalle bollette che il Comune non dovrà più pagare perché in autoproduzione di energia». A questi si sommano circa 6 milioni di euro ricevuti in dal Gestore come contributo a fondo perduto per aver realizzato impianti su edifici pubblici a impatto ambientale pressoché azzerato. Soldi che sono stati indirizzati a finanziare parte delle opere per i due nuovi poli scolatici da 20 milioni di euro, a cui si sommano i fondi della Banca europea degli investimenti. Finito qui? No il Comune ha deciso che questo progetto riguarderà sotto forma di studio anche altri edifici pubblici, a partire dalle case popolari. Il tutto dovrà essere realizzato di concerto con l’Aler che ha in gestione gli alloggi: l’intento è lo stesso, ossia ridurre emissioni e bolletta energetica. •

M.MA.
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