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21.03.2019

La scuola da 12 milioni di euro sarà un gioiello della tecnologia

Un’elaborazione grafica, fornita dagli architetti Zucchelli  AbbadoUna tavola di progetto che mostra la luminosa palestra della scuola
Un’elaborazione grafica, fornita dagli architetti Zucchelli AbbadoUna tavola di progetto che mostra la luminosa palestra della scuola

A Sirmione la scuola del futuro prende forma. È previsto per settembre l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova scuola primaria «Benedetta Bianchi Porro». IL COSTO dell’opera, circa 12 milioni e mezzo di euro, un importo straordinariamente «ricco» è finanziato in parte (5 milioni di euro) da un bando regionale a fondo perduto, e per la restante quota attraverso un project financing. Struttura all’avanguardia sotto ogni punto di vista, unica in Lombardia certificata CasaClima School. La nuova scuola verrà costruito in un’area adiacente a quello attuale e avrà una porzione collegata ad esso. Si svilupperà su di una superficie di 2.200 metri quadrati su tre piani fuori terra più una piccola parte interrata di 600 metri quadrati per ospitare magazzini e aree di disimpegno. All’interno troveranno spazio 22 aule, 6 laboratori, la mensa, una sala conferenze da 130 posti a sedere, sale insegnanti, bidelleria e una palestra di oltre 500 metri quadrati. Negli spazi esterni, invece, saranno realizzate 2 piastre polifunzionali per pallavolo e pallacanestro, orti didattici, un teatrino per manifestazioni e uno spazio verde per i momenti ricreativi. L’OPERA verrà costruita, nell’arco di 491 giorni, demolendo in parte la struttura attuale, ma consentendo sempre di mantenere in uso la scuola senza costringere studenti e insegnanti a temporanei trasferimenti. «È per noi una grande soddisfazione – ha sottolineato il vice sindaco Luisa Lavelli che ha presentato il progetto insieme all’assessore ai lavori pubblici Maurizio Ferrari, al responsabile dell’ufficio tecnico Marco Cordini e al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo, Marta Mattiotti - riuscire a mettere in campo un’altra opera pubblica che abbia una particolare attenzione nei confronti dell’ecosostenibilità ambientale». La scuola sarà infatti a consumi zero, completamente autosufficiente per la produzione di energia elettrica grazie all’impiego della geotermia e di impianti fotovoltaici. Particolari accorgimenti sono utilizzati anche sul fronte degli impianti di illuminazione, per favorire la concentrazione degli alunni. •

Maria Lisa Piaterra
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