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16.11.2019

Lo sgombero «incendia» il basso Garda

Il picchetto di operai pochi minuti prima dello sgombero coatto
Il picchetto di operai pochi minuti prima dello sgombero coatto

E alla fine sgombero fu. Se ne parlava da giorni, forse fin dall’inizio della mobilitazione. Ma solo l’altra sera sono entrate in azione le forze dell’ordine: a poche ore dall’ultimo picchetto inscenato dai SiCobas al magazzino Penny Market di Desenzano, il presidio è stato rimosso con un blitz di carabinieri e polizia. La protesta per chiedere il reintegro degli 11 lavoratori licenziati e accusati di sabotaggio da parte della Servizi Associati, la cooperativa che da 4 anni gestisce il magazzino logistico di via Oglio, non è stata azzerata anzi, rischia di diffondersi a macchia d’olio alimentata dall’onda di indignazione per le modalità dell’intervento. Tutti gli operai presenti sono stati caricati sull’auto di servizio in un clima di altissima tensione: il buonsenso dei lavoratori ha evitato che la situazione degenerasse. Nessuno ha opposto resistenza ed ha seguito i carabinieri nella caserma a Desenzano: dodici persone, tra cui un rappresentante sindacale, sono rimasti qualche ora in stato di fermo. Tutti sono stati denunciati per violenza privata. Ma non è finita: intorno alle 23, appena fuori dalla caserma di via Marconi, i SiCobas e il Collettivo Gardesano Autonomo hanno organizzato un presidio di protesta, in presenza di almeno una sessantina di persone, che si è protratto fino a tarda notte. Attivisti e operai si sono poi trasferiti, ancora una volta, all’ingresso dei cancelli del magazzino Penny Market, per poi andarsene spontaneamente intorno alle 3. L’unico effetto pratico della tolleranza zero è stata alimentare la solidarietà nei confronti dei protagonisti dei picchetti. Tutta la rete di addetti del settore logistica del colosso della grande distribuzione hanno annunciato per prossimi giorni iniziative di protesta. Lo sgombero ha riacceso la tensione nelle strutture della Bassa dove le vertenze sembravano rientrate nell’ordinario binario della dialettica sindacale. «Le denunce e le intimidazioni non spaventano nessuno, anzi – si legge in una nota del Collettivo Gardesano Autonoma, condivisa anche dai SiCobas Brescia – : la lotta ripartirà ancora più determinata di prima. Per Penny Market e Servizi Associati è soltanto l’inizio». •

A.GAT.
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