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26.03.2019

D’Annunzio e gli astronauti, è gemellaggio

Neil Armostrong, Buzz Aldrin e Michael Collins: l’equipaggio dell’Apollo 11 per lo sbarco sulla lunaIl leggendario Buzz Aldrin riceve  da Perini la pergamena dannunzianaGabriele D’Annunzio aviatoreRusty Schweickart con PeriniMichael Collins, pilota dell’Apollo 11, con l’ex sindaco Morando Perini
Neil Armostrong, Buzz Aldrin e Michael Collins: l’equipaggio dell’Apollo 11 per lo sbarco sulla lunaIl leggendario Buzz Aldrin riceve da Perini la pergamena dannunzianaGabriele D’Annunzio aviatoreRusty Schweickart con PeriniMichael Collins, pilota dell’Apollo 11, con l’ex sindaco Morando Perini

Recita la pergamena: «Sul vento di vittoria che si leva dai fiumi della libertà, non siamo venuti se non per la gioia dell’arditezza, se non per la prova di quel che potremo osare e fare». Sono parole di Gabriele d’Annunzio scritte dopo il volo su Vienna: sulla capitale nemica in piena guerra, senza sparare un colpo e senza sganciare bombe. UN ATTO di puro coraggio, anzi di «arditezza», ora unito in un gemellagio volante con un’altra impresa aerocinetica, la più grande di tutte: lo sbarco sulla luna del 1969. Il merito è dell’ex sindaco di Lonato Morando Perini, che ha donato la pergamena dannunziana a tutti i quattro astronauti sopravvissuti, ormai anziani e nella leggenda, che parteciparono alle missioni lunari di mezzo secolo fa. E proprio la vicinanza con il 50esimo anniversario dello sbarco sulla luna di Apollo 11 ha creatole condizioni per questo incontro ravvicinato con i «moonwalkers». Dei 12 astronauti che parteciparono alle missioni lunari tra il 1969 e il 1972, solo 4 sono ancora viventi: Morando Perini li ha incontrati, e a tutti ha consegnato una copia del manoscritto che Gabriele d’Annunzio aveva composto per il suo temerario volo su Vienna dell’agosto 1918. «Quello del Vate fu un livello di coraggio paragonabile a quella degli astronauti. Così a partire dal 2017 - commenta l’ex sindaco - mi sono messo sulle tracce degli astronauti e ho raggiunto il mio scopo. Buzz Aldrin dell’Apollo 11, Dave Scott dell’Apollo 15, Charlie Duke dell’Apollo 16 e Harrison Schmitt dell’Apollo 17 hanno ricevuto dalle mie mani i versi di d’Annunzio. Oltre a loro ho avuto l’onore di omaggiare anche molti altri astronauti di missioni spaziali come Michael Collins, mitico pilota di Apollo 11 e Fred Haise, di Apollo 13». Ma che ne sanno gli astronauti americani di D’Annunzio? «Tutti hanno dimostrato interesse nel conoscere l’impresa del Vate - risponde Perini - a cominciare proprio dal comandante Collins, che è nato nel 1930 a Roma, dove suo padre lavorava all’ambasciata Usa». L’ultimo astronauta che Perini ha raggiunto, Buzz Aldrin, è stato pochi giorni fa, il 16 marzo a New York per la cena di gala dedicata agli uomini che hanno calpestato la luna. Anche loro «per la gioia dell’arditezza, per la prova di quel che potremo osare». •

Roberto Darra
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