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20.01.2020

In viaggio tra passato
e futuro. La Fiera
di Lonato fa il pieno

La frazione Campagna si è aggiudicata  l'edizione del Palio 2020Migliaia di visitatori hanno affollato nel week end la Fiera di Lonato
La frazione Campagna si è aggiudicata l'edizione del Palio 2020Migliaia di visitatori hanno affollato nel week end la Fiera di Lonato

C’è stata solo la pioggia di sabato a mettersi di traverso; ma in gennaio un po’ di maltempo è da mettere in conto, e in questo caso non ha inciso sull’andamento della tradizionale manifestazione con la quale Lonato inizia l’anno: ieri sera, dopo un fine settimana intenso, è andata in archivio una affollatissima 62esima edizione della fiera. Migliaia di persone - impossibile quantificarne il numero preciso in assenza di un biglietto d’ingresso - hanno confermato l’interesse che ruota da sempre attorno a questo evento, che in tanti anni ha saputo trovare un punto di equilibrio tra tradizione e innovazione. Tanti anche i commensali che hanno affollato la «mensa» degli alpini: ben 1.200 porzioni di risotto con «l’os de stomech». Soddisfatto il direttore Davide Bollani che chiude con questa edizione il suo mandato, durato 5 anni, come l’Amministrazione comunale in carica. «La Fiera si conferma il più importante biglietto da visita per Lonato - ha commentato soddisfatto il direttore Davide Bollani, il quale con questa edizione ha chiuso il proprio mandato quinquennale -. In questi anni è indubbiamente cresciuta sia relativamente al numero degli espositori, raggiungendo quota 300, sia a proposito della qualità delle manifestazioni collaterali, dell’animazione e, infine, della sostenibilità economica». IL SINDACO Roberto Tardani ha invece ricordato che in questa tre giorni è possibile «trovare uno spaccato della terra lonatese e delle sue tradizioni più radicate». E a confermarlo sono state le presenze nel visitatissimo (dalle famiglie) villaggio Coldiretti, e nell’antica fattoria creata da un gruppo di animatori di Pontoglio con la rappresentazione della vita contadina di un tempo. Gettonato anche il salone del ciclo e del motociclo, che quest’anno ha messo in vetrina una rarità su due ruote: una Harley Davidson costruita un secolo fa; negli anni Venti del ’900. Tanta curiosità anche attorno allo stand dei trattori d’epoca proposti dalle «Teste calde de Centener»: in primo piano un Landini degli anni ’60. E poi il tutto esaurito per le visite «teatrali» della Casa del Podestà della Fondazione Ugo da Como e l’apertura straordinaria della Torre civica. Infine il Palio delle frazioni: stavolta l’ha spuntata Campagna. •

Roberto Darra
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