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02.04.2019

La piazza «a strisce» è stata una meteora

Vernice sulle pietre della pavimentazione: una scelta contestataStrisce, frecce e segnaletica: il tutto sul lastrico di piazza Martiri
Vernice sulle pietre della pavimentazione: una scelta contestataStrisce, frecce e segnaletica: il tutto sul lastrico di piazza Martiri

Dal loro punto di vista avevano tutti ragione. La Giunta a dire che, se passano e sostano le auto, ci vogliono le strisce della segnaletica e a rendere il tutto più ordinato e sicuro. L’opposizione a protestare, perchè dopo aver speso un sacco di soldi per lastricare la piazza principale del paese, non ha senso verniciare la pavimentazione in pietra: le piazze si lastricano per riqualificarle e abbellirle, non per farle a strisce come una qualunque via di scorrimento. ALLA FINE ha prevalso la seconda linea: l’Amministrazione comunale Comune, dopo sole 24 ore, ha cancellato le righe di vernice, che hanno comunque lasciato il segno. E non solo sulla pietra. La piccola rivoluzione alla viabilità e alle aree di sosta di Lonato è insomma contrassegnata da una specie di falsa partenza, dopo la decisione della Giunta comunale nell’edizione del 29 marzo. «Con queste modifiche intendiamo dare maggiore sicurezza ai pedoni», spiegava l’assessore Roberto Vanaria il giorno 29, quando la nuova segnaletica orizzontale e verticale cominciava a comparire nel centro storico e nella piazza del municipio. Poi le critiche, immediate, dai consiglieri di minoranza Daniela Carassai, Andrea Locantore, Flavio Simbeni, Paola Perini e Rossella Magazza proprio sull’intervento in piazza Martiri della Libertà. «Povera piazza, già deturpata anni or sono quando i nostri amministratori decisero di sostituire l’elegante pavè con lastroni cinesi e di realizzare un recinto: è diventata una pacchiana pista automobilistica - scrive l’opposizione -. Sul pavimento sono state disegnate grandi frecce a indicare il senso di marcia, delineati nuovi parcheggi limitrofi al recinto ed è stato scritto a caratteri cubitali “Stop“ accanto al Monumento ai caduti. Come se la piazza fosse una via di transito». Il 30 marzo le frecce vengono però cancellate: dietrofront, «lasciando comunque - incalzano le minoranze - l’impronta sul pavimento», e nel contempo vengono sostituite con svariati cartelli. «Quanto è costata - chiede la minoranza - questa operazione durata 24 ore? Con quali risultati? Basta transitare sulle vie Repubblica e Gaspari per capire come sia aumentato il traffico». •

Roberto Darra
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