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14.04.2019

Scuole medie e parcheggi, scatta la protesta

Il sindaco Roberto Tardani
Il sindaco Roberto Tardani

Non accennano a placarsi le polemiche sulla nuova viabilità a Lonato. Gli assessori Monica Zilioli e Roberto Vanaria continuano a ripetere che le modifiche sono dettate unicamente dalla «primaria necessità di tutelare e incrementare la sicurezza dei pedoni», ma docenti, personale Ata e assistenti ad personam delle scuole medie Tarello hanno preso carta e penna e hanno scritto una lettera al sindaco Roberto Tardani, chiedendo anche un incontro chiarificatore. Nella missiva, protocollata in questi giorni in municipio, si chiedono in particolare spiegazioni sul perché nel parcheggio antistante l’istituto, in via Galilei, sia stata introdotta la sosta regolamentata (massimo due ore con disco orario) nella fascia oraria dalle 7.30 alle 14. «CONSIDERANDO la fascia oraria, la decisione adottata colpisce principalmente, se non quasi esclusivamente, i lavoratori della scuola media. La modifica è stata attuata nottetempo, senza alcun preavviso, e ha creato nel personale - si può leggere nella lettera - uno sgradevole effetto sorpresa, costringendo a improvvisare una soluzione d’emergenza. L’amministrazione ha introdotto la variazione senza preventivamente proporre soluzioni alternative. I parcheggi situati nelle vicinanze della scuola non rappresentano un’alternativa praticabile, in quanto per lo più già occupati, pertanto non in grado di accogliere altri veicoli. Altri parcheggi disponibili sono situati a una distanza eccessiva dalla scuola, tenuto conto che gli insegnanti si recano al lavoro con borse cariche di libri, pc, quaderni degli alunni e altro materiale didattico ingombrante». NELLA LETTERA si sottolinea inoltre come i parcheggi di via Galilei oggetto del recente provvedimento «nella fascia oraria mattutina rimangano praticamente inutilizzati», per questa ragione «sfuggono le motivazioni di questa decisione: quali sono i vantaggi che ne dovrebbero derivare? Se i parcheggi non possono essere utilizzati dagli insegnanti, a chi sono destinati?». La parola al sindaco. •

Roberto Darra
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