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01.05.2019

Sorpresa: il cane salvato ad Esenta è un lupo

Il presunto esemplare di lupo recuperato ad Esenta di Lonato
Il presunto esemplare di lupo recuperato ad Esenta di Lonato

Era senza microchip, e già questo è un fatto piuttosto strano, perché difficilmente qualcuno acquista un cane costoso senza preoccuparsi di poterlo «tracciare». Poi, durante il complesso recupero da una vasca di scolo della centrale idroelettrica di Esenta di Lonato, ha cercato in tutti i modi di sfuggire alla cattura. Tanto che è stato necessario narcotizzarlo. E adesso, a qualche giorno di distanza dal salvataggio di quel presunto lupo cecoslovacco, si viene a sapere che con altissima probabilità l’aggettivo cecoslovacco è fuori luogo, perché di tratterebbe non di un cane ma di un vero lupo, anzi, di una lupa. LO AFFERMA IL SERVIZIO di Veterinaria dell’Ats di Brescia, il cui personale – quello del canile sanitario cittadino – era intervenuto il 23 aprile a Esenta, sollecitato dai vigili del fuoco di Castiglione, proprio per narcotizzare il presunto cane che rischiava di morire annegato. All’identikit manca ancora una componente fondamentale, l’esito dell’analisi del Dna effettuata dai tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ma l’analisi morfologica e comportamentale del finto cane, che si comporta a tutti gli effetti come un animale selvatico, fanno affermare per quasi certa l’appartenenza alla specie Canis lupus. Ora, dopo le radiografie che hanno escluso fratture, la cura delle escoriazioni e l’eliminazione di zecche e pulci l’Ats ha affidato l’animale alla Polizia provinciale, che l'ha osservata a lungo prima del trasferimento al Centro recupero animali selvatici Monte Adone di Sasso (Bologna) in attesa del totale recupero e del risultato del test genetico, e se si stabilirà che effettivamente è un animale selvatico, essendo particolarmente protetto dovrà essere rimesso in libertà. Ma dove? A Esenta di Lonato? Come è arrivata una lupa nel più che antropizzato entroterra gardesano? In zona non esistono corridoi ecologici sufficientemente grandi e sicuri per permettere gli spostamenti di un grande predatore da aree più idonee alla sua sopravvivenza come potrebbe essere quella dell’alto Garda. Insieme all’eccezionalità del ritrovamento (se verrà confermata la specie), l’altro aspetto eccezionale della vicenda è proprio questo. Forse qualcuno possedeva illegalmente l’animale è se ne è liberato in modo altrettanto illegale? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Baldi
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