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27.08.2019

Villa dei Colli è da ricostruire Per i pazienti scatta il trasloco

La Villa dei Colli va ricostruita: trasloco temporaneo per tre anni
La Villa dei Colli va ricostruita: trasloco temporaneo per tre anni

Ci vorrà tempo per vedere i cantieri: la struttura dovrà essere demolita e ricostruita da zero. Eppure qualcosa si muove, eccome, per l’ospedale Villa dei Colli di Lonato: l’Asst del Garda, azienda sanitaria che lo gestisce (insieme alle strutture di Desenzano, Gavardo, Leno e Manerbio) ha pubblicato un bando di «ricerca immobile» per il trasferimento temporaneo di tutti i servizi e le attività, pazienti compresi. UNA SEDE TEMPORANEA, dunque, da Lonato in un altro immobile che sia «ubicato nel territorio coincidente con la rete territoriale Garda e Valle Sabbia» e che sia in grado di accogliere l’unità di Riabilitazione specialistica, con un reparto di degenza da 37 posti letto, la Comunità riabilitativa ad alta assistenza (20 posti letto), la Comunità protetta ad alta assistenza (12 posti letto), oltre alla Macroattività ambulatoriale e al Servizio ambulatoriale di fisioterapia, che conta più di 50mila prestazioni all’anno e quasi 9mila accessi. Villa dei Colli, lo ricordiamo, dovrà essere demolito e ricostruito: la struttura infatti non è più adeguata dal punto di vista sismico. La conferma della ricostruzione è arrivata poche settimane fa, quando la Regione ha annunciato uno stanziamento di 10 milioni e mezzo di euro. I soldi, fa sapere la Direzione generale di Asst del Garda, sono destinati alla «riedificazione dell’intero ospedale, evitando interruzioni nell’erogazione dei servizi durante la fase dei lavori, nella quale l’edificio inevitabilmente non sarà disponibile». «Nelle more dell’esecutività del finanziamento regionale per l’intervento edilizio, atteso per settembre - continua l’Asst - si è quindi ritenuto di svolgere una ricerca di mercato per individuare una struttura, auspicabilmente nello stesso bacino territoriale, dove ricollocare temporaneamente i servizi al fine di garantire la continuità dell’offerta sociosanitaria». Gli interessati potranno presentare un’offerta entro il 23 settembre: utenze e arredi saranno a carico dell’Asst, ma non la manutenzione dell’immobile. Si prevede un trasferimento di almeno tre anni ma «prorogabili sino al permanere dell’esigenza». L’apertura delle buste è fissata per il 30 settembre. L’Asst del Garda comunica infine di essere in attesa «delle relative deliberazioni per dare esecutività all’iter della realizzazione del nuovo ospedale: una volta reso esecutivo il finanziamento, verranno immediatamente avviate le gare per la progettazione e l’esecuzione dei lavori».

Alessandro Gatta
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