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15.06.2019

Malore in acqua, prima tragedia dell’estate

Sotto il telo argentato il corpo senza vita del turista di 53 anniLo specchio d’acqua nel quale è avvenuta la tragedia: è la prima vittima dell’estate nel BrescianoLa bara all’interno della quale è stata ricomposta la salma:  il turista era in vacanza sul lago con la moglie
Sotto il telo argentato il corpo senza vita del turista di 53 anniLo specchio d’acqua nel quale è avvenuta la tragedia: è la prima vittima dell’estate nel BrescianoLa bara all’interno della quale è stata ricomposta la salma: il turista era in vacanza sul lago con la moglie

La moglie piange, appoggiata al cancello dell’ingresso della spiaggia Rimbalzello di Barbarano, mentre gli addetti delle onoranze funebri Rodella ricompongono a fatica il corpo del marito, lo adagiano in una bara argentata e lo caricano sul furgone. Poi partono, verso la camera mortuaria dell’ospedale di Gavardo. Hanno appena ottenuto l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria per il trasporto nella struttura sanitaria più vicina. SONO LE ORE 14. I carabinieri si avvicinano alla donna, che si asciuga le lacrime, e la invitano a salire sulla loro vettura. La portano in caserma, per raccogliere i dati anagrafici della vittima, fotocopiare la sua carta di identità e avere qualche notizia dettagliata. Si conclude così una tragica mattinata, che ha fatto registrare il primo decesso per annegamento dell’estate 2019 sul Garda. Si tratta di un turista tedesco di 53 anni, Hans Joachin Wolff, originario di Wuppertal, in vacanza a Gardone in questi giorni. I due avevano deciso di trascorrere qualche ora in completo relax, sdraiati sui materassini della spiaggia, gestita da una società privata, in un parco attrezzatissimo che dispone di piscina, campi da tennis, da calcetto e da beach volley, palestra, bar, pizzeria, centro estetico, canoe e pedalò a noleggio. Ieri mattina la temperatura anche in riva al Garda ha raggiunto e superato i 30 gradi, tanto da richiedere una pausa refrigerante. IL DRAMMA. Per questo, poco dopo le 11.30, il 53enne tedesco ha deciso di immergersi nell’acqua, comunque piuttosto fresca (12-13 gradi, non di più). Qualche minuto e alcuni dei presenti lo hanno visto annaspare. «È in chiara difficoltà», il commento dei bagnini, che lo hanno subito recuperato e adagiato sulla sabbia, in uno spazio non visibile dai numerosi bambini. Mentre stavano iniziando a praticargli la respirazione artificiale, è scattato l’allarme generale. Sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri, ambulanza e guardia costiera. Il personale medico ha proseguito nell’operazione, tentando di evitare l’arresto cardio circolatorio. Ma non c’è stato nulla da fare: il tedesco è deceduto senza riprendere conoscenza. LA CAUSA più probabile - ma saranno solo gli ulteriori accertamenti sanitari a fugare ogni dubbio - è quella del malore, dovuto forse al notevole sbalzo termico: dai 30 e passa gradi all’aperto ai 12-13 in acqua. Il corpo, troppo accaldato, non ha avuto la possibilità di adattarsi gradualmente al freddo: un meccanismo chiamato idrocuzione. Una sincope determinata dalla rapida immersione. Proprio la settimana scorsa un 63enne ha rischiato di annegare per lo stesso motivo: è stato salvato da un altro bagnante presente in quel momento. Paura qualche giorno prima anche per un turista colto da malore mentre nuotava verso l’isola di Garda; un bresciano di 33 anni che si era tuffato dal porticciolo di Barbarano e che è stato recuperato dalla guardia costiera quando era ormai allo stremo delle forze. Infreddolito e sfiancato è stato riportato a riva. Nel 2018 sul Garda sono annegate dieci persone, inclusi i sub che tentavano immersioni. Il primo scomparso del 2019 in Lombardia: un 15enne milanese due settimane fa ad Arona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sergio Zanca
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