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27.03.2019

Battaglia legale sul Porto Il Comune intima lo sfratto al Beach Cafè di Rivoltella

Il «Beach Cafè» di Rivoltella: per il Comune il contratto è scaduto
Il «Beach Cafè» di Rivoltella: per il Comune il contratto è scaduto

La tregua è davvero finita: sarà battaglia legale tra il municipio di Desenzano e gli attuali gestori del Classic Beach Rock Cafè, lo storico chiosco del porto di Rivoltella. NOTIZIA DI IERI è l’affidamento dell’incarico all’avvocato Mario Gorlani, da parte del Comune, per l’avvio di una causa di «intimazione di sfratto per finita locazione» rai gestori del chiosco. Da una parte Palazzo Bagatta che vuole «liberare» il chiosco per via di un contratto che gli uffici considerano scaduto, dall’altra i soci del Classic che invece ritengono di avere diritto ad altri 6 anni di gestione. Alla fine sarà un giudice a decidere chi ha ragione. La buona notizia, per i rivoltellesi che d’estate fanno del chiosco il vero «centro del mondo», è che comunque per quest’anno la stagione dovrebbe essere salva (il bar intanto ha già aperto) e la battaglia legale sarà dopo l’estate. La delibera del Comune parla di «argomentazioni discutibili» in riferimento alle richieste dei soci del chiosco, e ancora dell’ipotesi di un «irregolare affidamento diretto» in merito alle modifiche contrattuali del 2014 e alla firma del 2015, infine di «danni economici» dovuti alla differenza «tra il ridotto canone attuale e quello, maggiormente remunerativo e più realistico, che s’intende porre a base d’asta». «NON AVEVAMO altra scelta – spiega l’assessore al patrimonio Pietro Avanzi -: lo facciamo solo per difendere gli interessi dei cittadini e del Comune. Considerati i tempi tecnici, riteniamo che la stagione sia salva: poi non ci resterà che aspettare la decisione del giudice». Nelle ultime settimane le due posizioni, seppure distanti, sembravano essersi ammorbidite, ma era una sorta di tregua armata. «Ci aspettavano una presa di posizione ufficiale - commenta Bruno Franceschini, uno dei soci del Classic -. Se l’hanno fatto adesso, forse sono convinti comunque di poter salvare la stagione in corso. Ma vedremo i tempi tecnici. In ogni caso, quello che dovevamo dire noi l’abbiamo già detto: siamo convinti che la ragione sia dalla nostra, e quindi ci opporremo in tribunale».

A.GAT.
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