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16.02.2019

Ecco il team che veglierà sulla Rocca

Saranno i subacquei del Wwf Bergamo-Brescia a coordinare le operazioni di studio e monitoraggio dei fondali e della fauna ittica nel perimetro del parco lacuale della Riserva naturale di Manerba, 84 ettari di acque al cui interno è stata delimitata una zona di «riserva integrale» da circa 50mila metri, dove la pesca è vietata anche ai professionisti. «LA PRIMA USCITA di monitoraggio e censimento si è conclusa poche settimane fa - spiega Silvia Brentegani del Wwf - e si ripeterà a ogni stagione per studiare al meglio l’evoluzione dello stato ecologico della Riserva». Le attività di studio sono dirette da Fabrizio Merati, esperto ittiologo, e oltre al Wwf coinvolgono il Talata Sub di Desenzano, l’Apnea Club di Desenzano, la Fipsas di Brescia, l’Unione dei pescatori sportivi del Garda e i pescatori professionisti gardesani. «Si spera che il parco possa davvero diventare un paradiso per i pesci - conclude Brentegani - e proprio per questo invitiamo le istituzioni a includere nel piano di gestione, ancora da approvare, il divieto di pesca assoluto in tutta l’area, così da permettere la creazione di una vera oasi per la biodiversità del lago».

A.GAT.
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