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08.02.2019

Quel «pesce» fuorilegge nell’Eden dei nudisti

Anguilla e capitone? Già vietati dal 2011. La piccola alborella? Neanche si vede. Il cavedano? Da evitare se sotto misura. Questo fino a ieri. Ma da domani la Rocca di Manerba diventerà riserva integrale con divieto totale di pesca: ufficialmente un paradiso dei pesci in quello che è da sempre, ma clandestinamente, il paradiso dei nudisti. Si sprecano i doppi sensi sul «pesce proibito» della Rocca, si sghignazza al pensiero che nessun tipo di capitone, acquatico o terrestre, sarà più a norma di legge in quell’Eden gardesano. Ma dopo le risate da caserma, lecite, c’è un concetto culturale. Sarà riserva integrale per animali e pesci, liberi di vivere indisturbati allo stato di natura, ma non per l’animale uomo: per noi niente pesca, che pure è un’attività primordiale, e niente primitiva nudità, che resterà reato. Difendiamo la natura, rispettiamo gli animali, ma l’animale che è in noi ci fa ancora paura.

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