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26.01.2020

Musei d’Italia, il Castello è nella «top 30»

Il Castello di Sirmione: è 22esimo tra i musei statali più visitati
Il Castello di Sirmione: è 22esimo tra i musei statali più visitati

Il Colosseo, gli Uffizi, Pompei, il Museo egizio di Torino, la Reggia di Caserta, insomma le meraviglie d’Italia, luoghi che sono, non solo formalmente, patrimonio culturale dell’umanità. Ma nella lista dei musei statali più visitati d’Italia si conferma nella «top 30» anche una delle gemme più belle del Garda. È il castello scaligero di Sirmione, che nella graduatoria del Mibact, basata sui numeri reali dei biglietti staccati, si piazza a un più che notevole 22esimo posto. UN RISULTATO ancora più strabiliante se si guarda a quali musei si trovano alle spalle del Castello scaligero nella classifica: Sirmione è davanti al Castello di Miramare, 23esimo, seguito da monumenti straordinari e collezioni d’arte uniche al mondo, come la galleria dell’Accademia di Venezia, il palazzo reale di Napoli, il Castel del Monte (quello che occupa una faccia della moneta da 1 centesimo), persino le Terme di Caracalla a Roma e il Museo di Capodimonte a Napoli, con i suoi Raffaello, Tiziano, Caravaggio, 30esimo con 252.723 visitatori nel 2019, contro il 308.459 del Castello scaligero di Sirmione, addirittura cresciuto l’anno scorso di un migliaio di biglietti. «Naturalmente siamo orgogliosi di questo risultato - commenta Mauro Carrozza, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Sirmione -. Di sicuro siamo avvantaggiati dal fatto che Sirmione riceva ogni anno circa 6 milioni di visitatori giornalieri, oltre a un milione e 200 mila pernottamenti nelle nostre strutture turistiche. Ma sul Castello in questi anni è stato fatto un lavoro di valorizzazione che, sicuramente, ha avuto un ruolo nel mantenerlo in alto all’interno della “top 30” dei musei italiani». C’È UN «TRAINO» turistico, sì. Ma non solo. In questi anni nessuno è rimasto con le mani in mano per fare del Castello un luogo sempre più attrattivo. Da ricordare: la recente ristrutturazione di piazza Castello; il recupero nel 2018 della magnifica darsena, un tempo utilizzata dalla flotta veneziana; l’apertura della mura a concerti di musica classica, per farne un contenitore culturale aperto. Da non dimenticare le sinergie: «Il Castello scaligero di Sirmione - ricorda Mauro Carrozza - da 4 anni è integrato nel «sistema museale della Lombardia, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua valorizzazione. In pratica è come se fosse un unico museo con le Grotte di Catullo, non distanti dalla “top 30” per ingressi, e con la Villa romana di Desenzano. Il successo di un sito culturale - conclude il vicesindaco di Sirmione - passa anche attraverso la capacità di farne un luogo vivo, curato, ricco di contenuti e di proposte, coordinate con la rete di risorse culturali di un territorio». •

V.R.
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