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13.09.2020

Negli ospedali del Garda 46 mila visite arretrate

Anche negli ospedali dell’Asst del Garda, in quei mesi da marzo a giugno, medici e infermieri avevano ben altro da fare: il Coronavirus uccideva, gli ambulatori stessi non erano luoghi sicuri perché era proprio lì che si rischiava, più che altrove, di entrare in contatto con il virus. E a chi già prima di marzo aveva prenotato una visita, oculistica o cardiologica, veniva detto di necessità: «non è il momento». Visite congelate. Poi è finito il lockdown, i reparti Covid si sono svuotati e siamo all’oggi: ci sono 46 mila persone da Leno a Gavardo che aspettano ancora di fare quella visita già prenotata e fissata sei o nove mesi fa. Quarantaseimila. Visitarli tutti d’un colpo non si può. Bisogna fare un po’ per volta, 3 mila a settimana: ci vorranno 4 mesi per «smaltire», non di meno. E per chi invece prenota adesso? Ciao. E se ritorna un’altra ondata Covid? Addio. Perché un’emergenza tira l’altra.

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