Nonni nel mirino della gang di finti avvocati

Subdole truffe telefoniche ai danni degli anziani della Valtenesi
Subdole truffe telefoniche ai danni degli anziani della Valtenesi

I tentativi di truffa si sarebbero concentrati a Soiano, ma si conta una pioggia di segnalazioni anche tra Moniga, Puegnago e Raffa: in azione forse una sola banda che punta gli anziani della Valtenesi per estorcere denaro con subdoli inganni telefonici. FUNZIONA COSÌ: i malviventi telefonano a casa fingendosi un avvocato d’ufficio, dicendo che un suo parente stretto ha causato un incidente ed è sottoposto a fermo in Questura o in caserma, e che l’unico modo per evitargli la galera è pagare la cauzione, meglio se in contanti, ma vanno bene anche oro e gioielli. Tutto falso, ovviamente. Ma attenti: basta poco per smascherarli, perché in Italia la cauzione non esiste. A Soiano hanno telefonato a una signora ultra 80enne: «Prima mi hanno chiesto di mio figlio – racconta a Bresciaoggi – ma io ho solo delle figlie, quindi senza pensarci gli ho chiesto se si riferivano a loro. È in quel momento che mi hanno detto che mia figlia era rimasta coinvolta in un incidente: prima ho parlato con uno che si diceva avvocato, poi con un altro che diceva di essere un maresciallo. Mi chiedevano soldi e gioielli, ma in casa non ne ho: comunque ho detto loro di aspettare, che mia figlia era appena uscita per fare la spesa, ma hanno riattaccato». Si segnalano altri episodi simili, ma è successo anche a Moniga: in questo caso i sedicenti avvocati hanno raccontato la stessa storia a un’altra signora, dicendole che a provocare l’incidente era stato il marito. Pare che la donna ci stesse quasi cascando, finché il marito è rientrato a casa. LE FORZE DELL’ORDINE sono già state informate, e sono stati intensificati i controlli anche per escludere eventuali appostamenti fuori dalle case. Nonostante i vari tentativi (come detto anche a Puegnago e Raffa) nessun anziano avrebbe abboccato, che si sappia: ma va anche detto che spesso le vittime non denunciano per vergogna dopo l’onta subita. In tal senso torna utile la campagna «Occhio alla truffa» lanciata in questi giorni dalla Polizia Locale della Valtenesi e promossa da Regione Lombardia. Sono in distribuzione volantini per tutti gli over 70 residenti nei Comuni dell’Unione (Manerba, Moniga, Padenghe e Soiano). Nella brochure vengono elencati i casi di truffa più noti e i consigli per evitarli: «Diffidate sempre di chi vuole entrare in casa – sottolinea il comandante Massimo Landi – e ricordatevi che le forze dell’ordine non verranno mai alla porta a chiedervi soldi». •

Alessandro Gatta