Palazzo Carpaneda
in preda al degrado
«Ma si può salvare»

Palazzo Carpaneda a Lonato
Palazzo Carpaneda a Lonato

Un momento di confronto fra cittadini e professionisti sul patrimonio architettonico di Lonato, partendo dallo stato di totale abbandono in cui versa il seicentesco palazzo Carpaneda. Lo proporrà domani alle 15, nella Sala degli specchi della Biblioteca, l’associazione Disvelarte.

Palazzo Carpaneda legato strutturalmente a parte della Basilica presenta decorazioni con volte a stucco, fregi, affreschi e statue. Era una delle principali residenze storiche private di Lonato, ma da anni è però chiuso, in rovina, inutilizzabile anche nella parte al pianterreno rimasta di proprietà municipale perchè l’edificio è inagibile

Il palazzo è rimasto coinvolto in una procedura fallimentare nella quale è finito invischiato anche il Comune, che l’aveva venduto nel 2008 alla società Astra srl al prezzo di 1 milione e 145mila euro. Società che, dopo aver pagato metà del prezzo, è andata in fallimento. Nei mesi scorsi le prime aste per rivenderlo sono andate deserte con il prezzo in continua discesa.

Ma non c’è solo palazzo Carpaneda: «Passeggiando per le vie di Lonato - sottolinea l’architetto Davide Sigurtà che è anche presidente della Pro loco - molti sono i casi di palazzi e monumenti lasciati all’abbandono. Come associazione da anni ragioniamo sul modo con cui affrontare queste situazioni».

Oltre a Davide Sigurtà interverranno Giacomo Turolla presidente di Disvelarte, Carlotta Coccoli dell’Università di Brescia , l’architetto Fausto Monceri e l’archeologo Filippo Olari. R.DAR.