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16.01.2020

Ritorno al futuro per la strada romana

Un tratto della «Bassa Via» del Garda: una riscoperta importante
Un tratto della «Bassa Via» del Garda: una riscoperta importante

Si chiama «Bassa via del Garda» ed è un lunghissimo itinerario di stradine e sentieri di 75 km con 4.300 metri di dislivello positivo, che attraversano a mezza costa l’intero parco dell’alto Garda bresciano tra Salò a Limone. Il tragitto, utilizzato già nell’antichità dai Romani, è stato riscoperto e tracciato nel 1996 dal gargnanese Franco Ghitti per conto dell’Azienda regionale delle foreste (ora Ersaf). Da sette anni è anche il percorso della «Bvg trail», mitica corsa in montagna che sull’itinerario quasi interamente a picco sul lago, percorre tutta la riviera. In attesa della presentazione della gara fissata il 4 aprile con partenza da Navazzo, in questi giorni sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria per questo spettacolare tracciato con sentieri che si snodano da 100 a 900 metri di quota tra agavi, palme, olivi, limonaie e faggi secolari attraversando forre, strapiombi e antiche mulattiere. UN PARADISO per gli escursionisti, frequentato ormai in ogni stagione e che, per questo, necessita di una messa a punto in alcuni passaggi. Opere dal costo complessivo di 264 mila euro promosse dalla Comunità montana con finanziamento regionale e la partecipazione dei comuni interessati, da realizzarsi entro fine luglio. «Nel tratto da Muslone di Gargnano a Piovere di Tignale - spiega Franco Ghitti, il redattore del progetto - verranno ad esempio ripristinati e consolidati i muretti a secco, mentre tra Piovere e Aer nel comune di Tignale verrà realizzata una passerella in ferro e legno nella zona della cascata, in un guado che in occasione di forti precipitazioni risulta sempre impraticabile». Ma non è tutto. Nella zona di Salò verrà migliorato il percorso che salendo da San Bartolomeo arriva in località Corna con la realizzazione nei tratti più ripidi di gradinate in legno. Analoghi lavori in Valle delle Camerate a Toscolano Maderno nei tratti che da Sanico scendono a fondo valle e da Luseti a Gaino. A Gardone Riviera invece è migliorata l’accessibilità al sentiero numero 1 che porta al rifugio Spino. «Importante - aggiunge Franco Ghitti -: verrà ripristinata tutta la segnaletica da Salò a Tignale in entrambi i sensi di marcia, ora piuttosto carente». •

Luciano Scarpetta
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