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21.08.2019

Rogo divampa in un capannone Feriti, paura e danni a Carzago

Diversi i mezzi dei vigili del fuoco intervenuti per domare il rogoTante le persone arrivate in breve nei pressi del capannone
Diversi i mezzi dei vigili del fuoco intervenuti per domare il rogoTante le persone arrivate in breve nei pressi del capannone

Un boato che fa tremare i vetri delle case, le fiamme che divampano fino a raggiungere il tetto, poi la casa del custode e un secondo capannone. Il fumo nero che si leva in cielo, e si vede (e si sente) a centinaia di metri di distanza. Inferno a Carzago, ieri sera, in via Trieste sulla strada che porta a Soiano. Poco prima delle 20.30 un furioso incendio si è scatenato nel capannone delle Autoriparazioni GTV, divampato a quanto pare dal motore di un furgone parcheggiato all’interno. Le fiamme, dopo una prima esplosione, hanno raggiunto rapidamente un secondo mezzo, hanno avvolto i copertoni accatastati e il tetto. Le lingue di fuoco alte diversi metri hanno danneggiato anche il capannone della Viola Elettrodomestici e la casa del custode che sta in mezzo ai due. Proprio il custode, un egiziano di 65 anni, è rimasto ferito precipitando dal tetto, dove era salito forse per cercare di spegnere le fiamme. È stato trasferito in ospedale; insieme a lui si sono fatti male, ma medicati sul posto, due ragazzi (tra cui il figlio) che una volta saputo quanto successo sono intervenuti per portarlo fuori. Il bilancio conta almeno altre due persone, ferite o intossicate: sul posto anche le autolettighe del Cosp di Bedizzole e di Valtenesi Soccorso per le prime cure. Ci sono volute delle ore per domare l’incendio, con l’intervento congiunto di almeno quattro squadre dei Vigili del Fuoco arrivate da Salò e dintorni. Già prima di mezzanotte le fiamme sembravano spente, ma le operazioni di messa in sicurezza sono proseguite tutta la notte. Sul posto anche i carabinieri di Desenzano, la Locale di Calvagese e Muscoline e l’Arpa, per i dovuti accertamenti. La conta dei danni purtroppo è soltanto all’inizio, ma già si parla di almeno centinaia di migliaia di euro. •

Alessandro Gatta
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