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05.01.2020

Devastano il presepe di Tignale poi si presentano ai carabinieri

La capanna del presepe rasa al suolo insieme alla Sacra famiglia
La capanna del presepe rasa al suolo insieme alla Sacra famiglia

Anche il presepe di Tignale è finito nel mirino di un’orda di vandali. La Navitità allestita in piazza Umberto I di Gardola è stata letteralmente rasa al suolo. Un raid che in pochi istanti ha cancellato il creativo lavoro del gruppo di residenti che allestisce la rappresentazione sacra con statue dell’altezza di 70 centimetri. Il raid è stato ripreso dalla telecamera di videosorveglianza puntata sul vicino piazzale San Francesco Assisi. I CARABINIERI DI GARGNANO si sono messi sulle tracce dei responsabili dopo la denuncia presentata dal sindaco Daniele Bonassi, ma dopo una manciata di ore gli autori del gesto si sono presentati spontaneamente ai militari. «Si tratta di quattro ragazzi della provincia di Milano – conferma il sindaco Daniele Bonassi - che erano alloggiati per le festività di fine anno in una struttura ricettiva di Tignale. Si sono subito resi conto della gravità dell’atto compiuto scusandosi formalmente. Hanno anche dichiarato di essere disponibili a risarcire prontamente la comunità dei danni». NEL FRATTEMPO ALTRI giovani artigiani di Tignale per tamponare il danno subito, hanno realizzato con tronchi d’olivo e ferro battuto, delle statue che sono state prontamente collocate nel presepe della piazza per poter fare in modo che la natività al completo potesse continuare ad allietare il restante periodo delle festività di Natale. Il risultato? Un presepe d’artista ancora più carico di suggestioni per vivere con trasporto spirituale le ore che separano dal giorno dell’Epifania. •

Luciano Scarpetta
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