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23.02.2019

Pini marittimi, è come un bombardamento

Il lungolago di Maderno: da rifare per colpa delle radici degli alberiAnche al porticciolo di Barbarano di Salò la situazione è la stessa
Il lungolago di Maderno: da rifare per colpa delle radici degli alberiAnche al porticciolo di Barbarano di Salò la situazione è la stessa

Sono luoghi distanti solo una manciata di chilometri il lungolago di Maderno e il porto di Barbarano, ma con problematiche simili, ora in fase di risoluzione, procurate dalle medesime alberature. SUL LUNGOLAGO di Maderno avanza a passi spediti la riqualificazione iniziata da ottobre per eliminare, si spera definitivamente, le «cunette» causate nel tempo da i pini marittimi: con le loro radici, hanno provocato nel il sollevamento del manto stradale e della pista ciclabile. Al momento i lavori sono suddivisi in due lotti: interessano la zona di passeggiata vicina all’ex campo ippico e quella iniziale che dalla gelateria conduce all’imbarcadero dei traghetti Navigarda. Meteo permettendo, la conclusione della prima tranche dei lavori che comporteranno un investimento di 985 mila euro, è prevista entro il 15 aprile. Poi al termine della stagione verranno poi ultimati gli ultimi due segmenti, quelli che presentano meno problematiche: il tratto che dall’imbarco del traghetto arriva fino al lido e l’ultimo segmento che conduce al platano secolare del Bolsem. Inaugurato nel 2003, il lungolago a distanza di nemmeno 15 anni presentava situazioni di percorribilità in peggioramento di anno in anno. Due anni e mezzo fa furono eseguiti interventi per 40 mila euro con la sostituzione di alcune porzioni di pista ciclabile e rifatte alcune zone d’asfalto sollevato dalle radici. Rattoppi, non certo soluzioni definitive. AL PORTICCIOLO di Barbarano, ugualmente, si spera nel lieto fine: anche qui procedono spediti i lavori alla pavimentazione iniziati subito dopo le vacanze natalizie. Anche in questo caso la spinta delle radici dei pini marittimi aveva prodotto alcune criticità alla pavimentazione in asfalto e la banchina in pietra rosa. I lavori ammontano a 350 mila euro e sono stati finanziati per 225 mila euro dall’Autorità di Bacino, 100 mila dalla Regione e 25 mila dal Comune di Salò. Per un progetto che prevede oltre alla sostituzione della pavimentazione esistente, anche la riorganizzazione dei parcheggi ed un nuovo arredo urbano con sedute in legno e illuminazione pubblica posizionata agli angoli del porto. •

Luciano Scarpetta
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