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25.03.2019

«Salò, più servizi alle famiglie»

Marina Bonetti in corsa a Salò
Marina Bonetti in corsa a Salò

Si allarga la rosa di sfidanti del sindaco uscente di Salò Giampiero Cipani che alla fine di maggio andrà a caccia del quarto mandato. Dopo la discesa in campo dell’urbanista Giovanni Ciato con la sua civica «Salò Futura» è arrivata la candidatura ufficiale di Marina Bonetti. Attuale consigliere di minoranza, dal 2009 al 2014 ha ricoperto la carica di assessore alla Cultura e Pubblica istruzione sotto l’egida del sindaco Barbara Botti. Sessantatré anni, medico, Marina Bonetti correrà alla guida della lista Insieme per Salò. «La squadra sarà varata nelle prossime settimane precisa Marina Bonetti –: in ogni caso la nostra non è una lista nata per soddisfare ambizioni personali, ma per provare a cambiare piccole e grandi cose, restituendo alla comunità la gestione della città con patti di collaborazione e cercando di far sentire il municipio al cittadino come casa propria». Qualche esempio? «La nuova biblioteca – osserva Marina Bonetti – è la prova che di fronte ad un intervento utile la cittadinanza risponde, in particolare i giovani. Questo ci aiuta a ripensare il progetto del Mu.Sa che si è rivelato fallimentare, provando a farlo diventare uno spazio aperto e vissuto. Sempre per i giovani abbiamo pensato alla creazione di luoghi di aggregazione e di confronto che possano anche diventare riferimento per attività ludico-ricreative con punti di ristoro a prezzi calmierati». Tra le priorità sostenere anziani, i malati e le famiglie «potenziando la Casa di riposo, eccellenza del territorio, potenziando i servizi richiesti da una città che tende ad invecchiare, senza chiedere – è la polemica sottolineatura - 2 milioni di euro alla casa di riposo a fronte del progetto di ampliamento per destinarli al recupero del teatro». Capitolo frazioni: «Per noi hanno la stessa valenza del centro storico e per questo motivo l’attenzione deve essere più marcata», sostiene Marina Bonetti. Nel segmento lavori pubblici «le priorità e le scelte sono da rivedere radicalmente ponendo attenzione al nuovo poliambulatorio specialistico e ad un nuovo asilo nido». Lo sguardo sarà rivolto alle associazioni e le donne, «dando una risposta migliore alle famiglie, con l’adozione del Bilancio di Genere». Pollice verso infine all’addizionale Irpef. In ambito turistico, si punta alla creazione di un Ecoparco. •

L.SCA.
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