San Felice, il noleggio delle Vespe riparte dopo il rogo

di Alessandro Gatta
Un incendio doloso aveva distrutto dodici mezzi per un danno di 84 mila euro. I titolari: «Volevamo dare un messaggio, nonostante tutto siamo qui» Solidarietà dal territorio. «Apriremo una attività anche a Toscolano»
Le Vespe ridotte dall’incendio ad una massa  informe di metalloLe nuove Vespe della Motoragazzi di San Felice, un’azienda di noleggio  vittima una settimana fa di un incendio doloso
Le Vespe ridotte dall’incendio ad una massa informe di metalloLe nuove Vespe della Motoragazzi di San Felice, un’azienda di noleggio vittima una settimana fa di un incendio doloso
Le Vespe ridotte dall’incendio ad una massa  informe di metalloLe nuove Vespe della Motoragazzi di San Felice, un’azienda di noleggio  vittima una settimana fa di un incendio doloso
Le Vespe ridotte dall’incendio ad una massa informe di metalloLe nuove Vespe della Motoragazzi di San Felice, un’azienda di noleggio vittima una settimana fa di un incendio doloso

Sono i giorni della ripartenza per la Motoragazzi di San Felice, l'azienda di noleggio scooter vittima del rogo incendiario di una settimana fa - nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 maggio - in cui è andato distrutto l'intero parco mezzi della sede di via Umberto Zerneri: in tutto 12 Vespe nuove di zecca, acquistate un paio di mesi fa per un investimento totale di circa 84mila euro. Intanto altri scooter sono arrivati, ce ne sono già otto: altri ancora arriveranno nei prossimi giorni. «Volevamo dare un messaggio, cioè che nonostante tutto siamo ancora qua - racconta Federico Gotti, titolare di Motoragazzi insieme ad altri tre soci: l'azienda ha sedi anche a Bardolino, Malcesine, Peschiera e Riva - ed è bello vedere che, anche se siamo i nuovi arrivati, ci sia già tanta solidarietà nei nostri confronti, dai residenti alle attività fino ai campeggi di San Felice. Così come ci è arrivata la solidarietà dei colleghi noleggiatori sul Garda. Abbiamo già tantissime richieste, andiamo avanti: a giugno apriremo anche una sede a Toscolano Maderno». Non ci sono novità sul fronte delle indagini, affidate ai carabinieri di Salò: il rogo, ricordiamo, si è scatenato intorno all'una di notte nell'area di sosta delle Vespe, di fianco al benzinaio e di fronte al ristorante Trevisago e a una serie di abitazioni.

Il provvidenziale intervento dei Vigili del fuoco non ha impedito che tutti e 12 i mezzi andassero distrutti, ma ha evitato il peggio: oltre al ristorante e alle abitazioni, infatti, nello stesso piazzale c'è anche un distributore di carburante Esso con un deposito sotterraneo da migliaia e migliaia di litri. Sul fronte delle indagini, affidate ai carabinieri di Salò, si stanno vagliando tutte le piste: le ipotesi ad oggi porterebbero a un gruppo di ragazzini, inquadrati dalle telecamere del ristorante, che avrebbero appiccato il fuoco utilizzando una tanica. Resta da capire se sia stata una pericolosissima bravata, fine a se stessa, o se invece ci sia altro. Bruciati anche un paio di ulivi e danni anche agli esterni del ristorante. È una vicenda che inevitabilmente in paese ha fatto discutere: nel marzo scorso in via Fontanavecchia, in centro, era andata a fuoco una Toyota Yaris, tra il 2019 e il 2020 erano state distrutte o danneggiate dalle fiamme almeno una decina di vetture. L'attività di noleggio Vespe è ripartita, ma non con cautela: visto quanto successo sono state ora installate telecamere di videosorveglianza, in ogni angolo del piazzale.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA