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04.09.2020 Tags: Lonato del Garda

Scoperti i «colpevoli» delle terribili puzze

La zona tra Campagnoli e Castel Venzago risulta la più colpita
La zona tra Campagnoli e Castel Venzago risulta la più colpita

Con un monitoraggio costante del territorio durato 6 mesi, 12 annusatori selezionati ed addestrati, 143 sopralluoghi e un totale di 858 misure di odore, si è concluso lo studio dell’impatto olfattivo commissionato congiuntamente dai Comuni di Lonato, Desenzano e Castiglione: adesso le Amministrazioni, con dati alla mano avranno lo strumento necessario per convocare le aziende e le realtà che causano il problema ai tavoli tecnici necessari per trovare le dovute soluzioni. L’ANALISI dei risultati del periodo del monitoraggio affidato a Osmotech Srl ha individuato in particolare una forte presenza di emissioni odorifere in Località Campagnoli e con una ricaduta sugli abitati di Centenaro, Castel Venzago e San Pietro. Le due tipologie di odore più percepite dai valutatori sono state quelle dovute sia al trattamento di fanghi sia agli allevamenti anche se con caratteristiche differenti: la prima, in prossimità dell’impianto di Campagnoli, ha una ricaduta del 30 percento nell’area intorno alla sorgente che si mantiene al 15 percento anche a distanza di un chilometro, coinvolgendo interamente Castel Venzago e al 10 a Centenaro e San Pietro. La seconda invece, causata da più sorgenti, si diffonde in un raggio circoscritto. LO STUDIO ha escluso invece il problema dell’odore da fonderia, riscontrato solo al 3,9 percento e che oltre a non superare alcun limite, coinvolge solo poche aree in prossimità dell’impianto. I risultati ottenuti con la Field Inspection hanno messo in evidenza la corrispondenza con le segnalazioni di odori molesti fornite dalla cittadinanza prima dell’inizio del monitoraggio. «Da anni a Lonato si registravano problemi di emissioni odorigene, nulla di tossico ma da medico posso affermare che una quantità eccessiva di odore sgradevole può causare forte stress e stati ansiogeni seri - ha spiegato il sindaco Roberto Tardani - Ora abbiamo finalmente lo strumento valido giuridicamente per poter intervenire: alla luce dei risultati ottenuti procederemo in accordo con gli enti preposti e istituiremo dei tavoli di confronto con le aziende coinvolte per risolvere il problema». •

Silvia Avigo
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