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19.10.2020 Tags: Desenzano del Garda

«Stella del mattino», la scuola formato famiglia

In classe alla «Stella del mattino», nei locali dell’oratorio San Zeno
In classe alla «Stella del mattino», nei locali dell’oratorio San Zeno

È una nuova ed alternativa proposta didattica, che si inserisce da quest’anno nel già più che nutrito panorama delle offerte del primo polo scolastico per numero di iscritti della provincia dopo Brescia: è il progetto di istruzione parentale dell’Associazione «Stella del mattino» rivolto agli studenti delle scuole medie di Desenzano, con sede all’oratorio San Zeno. Questo è una sorta di «anno zero» per questa nuova proposta, ma i risultati sono già ben oltre le attese. Non è una scuola pubblica e nemmeno paritaria: la formula di «Homeschooling» è basata su una stretta condivisione tra genitori e insegnanti, poggia il suo fondamento sull’articolo 30 della Costituzione, che riconosce ai genitori la priorità di educazione ed istruzione dei figli, e sull’articolo 34 che rende obbligatoria l’istruzione e non la scuola in quanto «istituzione», mettendo così in condizione padri e madri di poter istruire i propri ragazzi come meglio credono: unica condizione imprescindibile è quella di un esame di idoneità ogni anno in qualità di privatisti, come verifica delle competenze acquisite e non legato al programma dalla scuola. «NON SIAMO RIVALI della scuola, abbiamo solo fatto una scelta diversa per superare certi limiti e provare ad offrire ai nostri figli un percorso più personalizzato, sicuro e attento - ha spiegato il presidente Matteo Zeni, tra i fondatori dell’Associazione promotrice del progetto insieme ad altri tre papà desenzanesi - Possiamo scegliere gli insegnati senza l’imposizione di una graduatoria e il numero basso degli studenti per classe permette un lavoro pù approfondito. L’adolescenza è un’età complessa e delicata, poniamo la massima attenzione ai ragazzi attraverso anche i valori e l’identità cristiana che ci contraddistingue». Ad oggi sono 9 gli studenti di prima e seconda media che si recano dal lunedì al venerdì nelle aule dell’oratorio San Zeno, messe a disposizione da don Luca Cesari, tra i primi sostenitori di questo progetto e 9 sono gli insegnati selezionati che li seguono nella didattica. L’associazione, non avendo scopo di lucro propone, una retta di circa 200 euro al mese e intende proporre agevolazioni alle famiglie in stato di difficoltà. Ogni ragazzo ha a disposizione un Ipad e, qualora servisse, tutto è già predisposto per la didattica a distanza. La scuola parentale è in Italia un fenomeno ancora poco diffuso (un migliaio di studenti) ma si prevede che possa crescere, complice la paura del virus e il trend degli altri Paesi: più di 2 milioni negli Stati Uniti, 80 mila in Inghilterra, 70 mila in Canada, 4 mila in Francia e 2 mila in Spagna. •

S.AV.
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