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21.08.2019

Torna la pediatra
nell’ambulatorio
a canone zero

I poliambulatori di Gargnano non perderanno  il medico pediatra
I poliambulatori di Gargnano non perderanno il medico pediatra

Un passo alla volta tutti i tasselli del complicatissimo puzzle si sono finalmente ricomposti ed entro fine mese la nuova pediatra in servizio per i Comuni del bacino d’utenza del Parco alto Garda potrà iniziare a visitare i circa 500 bimbi del comprensorio anche nello studio medico ai poliambulatori di Gargnano. Questo grazie ai «buoni uffici» dei Comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine, Limone, Valvestino e Magasa che nel corso dell’assemblea convocata lunedì hanno approvato una convenzione tra la Comunità Montana Parco Alto Garda e l’azienda socio sanitaria territoriale del Garda, per la concessione in locazione di un ambulatorio nei locali del poliambulatorio di Gargnano. Che per inciso verrà poi concesso in comodato gratuito alla nuova professionista. Un benefit, se mai ce ne fosse bisogno, che conferma la volontà degli amministratori locali di mantenere un servizio medico di base essenziale in territori distanti molti chilometri dagli ospedali più vicini di Gavardo e Desenzano, per non parlare di quelli cittadini a Brescia. Ironia della sorte il cerchio si è chiuso per ultimo proprio a Gargnano: qui nella scorsa primavera le mamme erano scese sul piede di guerra preannunciando una raccolta firme, non appena si era sparsa la voce del trasferimento del precedente medico in altra sede. Tutta la zona a nord di Toscolano fino a Limone, compreso soprattutto il vastissimo entroterra dei comuni intermedi di Gargnano, Tignale e Tremosine (per non parlare delle remote lande di Valvestino e Magasa) rimaneva infatti scoperta. Una complicazione per le famiglie, ormai rassegnate ad effettuare una nuova scelta tra i pediatri disponibili in zona, nella fattispecie i più vicini con lo studio a Toscolano e Salò. Quando però tutto pareva fosse perduto con la comunicazione ufficiale di Ats dell’interruzione del servizio di pediatria agli ambulatori di Gargnano, indicando a Salò e Toscolano i pediatri più vicini, si sono invece creati i presupposti per il miracolo tra Regione, Ats e sindacati, classificando in deroga come «zona disagiata», l’area dei Comuni di Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone. Condizione necessaria per il varo del bando d’incarico alla nuova pediatra. «Almeno questa è andata», hanno commentato molti assistiti della zona. Per il resto dei pochi servizi medici ancora rimasti ai poliambulatori oltre ai prelievi (fisiatra, dermatologia, otorino), il futuro resta incerto. •

Luciano Scarpetta
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