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26.11.2019

Gardesana, una corsa contro il (mal)tempo

Una corsa contro il tempo per ripristinare la viabilità sulla 45 bisIl maltempo ha lasciato il segno della Gardesana, con varie difficoltà
Una corsa contro il tempo per ripristinare la viabilità sulla 45 bisIl maltempo ha lasciato il segno della Gardesana, con varie difficoltà

Un lavoro continuo, in Alto Garda, per ripristinare il prima possibile la normalità sul fronte della viabilità: una corsa contro il tempo dopo gli ultimi giorni di pioggia che hanno messo a nudo i problemi di dissesto e la fragilità della rete stradale. SULLA GARDESANA, in territorio di Toscolano Maderno i disagi non sono superati: anche ieri sono proseguiti i lavori di pulitura del costone roccioso interessato una settimana fa da alcuni smottamenti causati dal maltempo. Nelle prime ore del mattino si sono formate lunghe code in entrambi i sensi di marcia in prossimità del cantiere alla «casetta dei fantasmi». La circolazione, attorno alle 9, è stata regolata a senso unico alternato da movieri, non più da semaforo, coadiuvati dagli agenti della Polizia Locale di Toscolano Maderno. Fortunatamente la pioggia ha concesso una tregua. Tutto il versante sopra la zona dei distacchi è stato ripulito dalla vegetazione, per un’altezza di una ventina di metri: nei prossimi giorni dovrebbero essere posizionate reti paramassi. Stesso programma sulla Sp9, che dalla riviera del lago conduce sul Montegargnano e in Valvestino. In questi giorni dopo aver liberato la sede stradale (si circola a senso unico alternato regolato da semaforo) si è provveduto a ripulire il versante interessato dagli smottamenti in prossimità del muro della diga in territorio del comune di Gargnano e, se il tempo lo consentirà, inizierà la posa delle reti paramassi. NON È ancora rientrato nell’alveo il torrente Toscolano che, a metà settimana, ha esondato nel prato in prossimità dell’area pic-nic del mulino di Turano. Anche i livelli del lago rimangono monitorati: dopo l’apertura degli scarichi verso il mantovano, regolati a 150 metri cubi al secondo, il massimo consentito nonostante le piene del Po, gli afflussi nel Garda sono aumentati nelle ultime ore a 177,2 metri cubi al secondo portando il livello a 121,5 cm sopra lo zero idrometrico di Peschiera. Le temperature non consentono alla neve, caduta copiosa sui rilievi, di restare in quota, andando a ingrossare gli affluenti. Il riempimento del bacino è al 90%. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Scarpetta
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