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15.07.2019

Il Garda a nuoto,
un’impresa
senza barriere

La traversata Torri-Maderno: 102 partecipanti a questa edizione
La traversata Torri-Maderno: 102 partecipanti a questa edizione

Parla bresciano l’edizione della «stella» della traversata a nuoto in acque libere tra Torri e Maderno, disputata nell’ultimo fine settimana sul lago di Garda. Ha vinto Fabio Calmasini dell’Asd nuoto master Brescia con il ragguardevole tempo di 1 h 42 m, precedendo di 40 secondi Maximiliano Strehue Delgado e di un minuto il salodiano Matteo Cipani: due bresciani sul podio, fra cui un lacustre «doc». Sette i chilometri che dividono le due sponde del lago, segnati ieri da una fastidiosa corrente da terra che nel finale ha impegnato non poco i concorrenti. Una gara organizzata dall’Asc Sport Management e terminata in ogni caso senza problemi, seguita in acqua da un esercito di volontari con numerose barche d’appoggio, senza dimenticare la presenza delle unità navali di Guardia costiera, Polizia di Stato e Volontari del Garda.

 

MA FUORI dalla classifica ufficiale, si trovano i veri vincitori di questa manifestazione, capaci di dimostrare con una incredibile forza di volontà, che il nuoto è davvero uno sport per tutti e che il lago di Garda è un universo senza barriere. Tra i 102 squali partecipanti da segnalare la presenza del non vedente Fabio Lotti, veronese, e di Stefano Pozzan, 33enne atleta paraplegico di Albaredo D’adige: ce l’hanno fatta, e alla grande. Stefano era alla sua prima apparizione alla traversata dalla sponda veronese a quella bresciana. Se l’è cavata splendidamente coprendo la distanza in 2 ore e 41 minuti. «Non era in ogni caso la mia prima assoluta nel lago - commenta felice al traguardo -: avevo preso parte in giugno ai 4 mila di Malcesine e mi sento preparato per la traversata». Colpito da un virus al midollo nel 2004, Stefano ha dovuto abbandonare ben presto la sua antica passione per il calcio avvicinandosi al nuoto: «Inizialmente è stato per mantenermi in forma - racconta - poi sono passato all’agonismo per togliere scuse a non andare in piscina». Più che una prova sportiva la traversata a nuoto da Torri a Maderno è stata per Stefano Pozzan una passeggiata di salute con qualche piccolo imprevisto nel finale: «Ho avuto qualche problema solo nel finale, quando in prossimità del traguardo una fastidiosa corrente dalla costa ha rallentato un po’ la mia marcia. Niente di particolare in ogni caso: l’auspicio è che queste mie piccole imprese possano spronare altri giovani ad affrontare le difficoltà con lo spirito giusto».

Luciano Scarpetta
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