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30.05.2019

Il lungolago nuovo di zecca è già ritornato sotto i ferri

Le «riparazioni» svolte ieri mattina sulla nuova pavimentazione
Le «riparazioni» svolte ieri mattina sulla nuova pavimentazione

Continua ad alimentare discussioni il lungolago di Toscolano Maderno, rimanendo al centro della contesa politica tra maggioranza consiliare e opposizioni. Dopo la sua inaugurazione ufficiale avvenuta domenica 22 aprile a seguito del profondo intervento di riqualificazione durato la bellezza di sette mesi, il dibattito si era subito spostato sulla svolta a sinistra della viabilità nei pressi del bar Ciringhito, che obbliga adesso auto e moto in transito provenienti dalla piazza di Maderno o dal traghetto, a svoltare in via Gioberti. QUANDO TUTTO sembrava tornato alla normalità, ieri mattina la comparsa di alcuni operai intenti a sistemare alcune alterazioni alla nuova pavimentazione in porfido appena posata, ha contribuito a rinfocolare le polemiche. «A poco più di un mese dall’inaugurazione dei tanto strombazzati lavori di manutenzione al lungolago Zanardelli - tuonano in una nota stampa i rappresentanti del centrodestra di Toscolano Maderno – cominciano già a palesarsi i primi segnali di alterazione del pavè». I lavori, che hanno comportato un investimento totale di circa un milione di euro, sono stati eseguiti per eliminare il progressivo sollevamento del manto stradale e della ciclabile a causa delle radici dei pini marittimi. Scartata la sostituzione delle alberature presenti «per sensibilità paesaggistica e funzionalità del lungolago», le opere hanno previsto tecniche di scavo con sistemi tipo Air-Spade per non danneggiare le radici delle piante e il successivo impiego di teli che separano le radici dalla pavimentazione stradale. «Si sarebbe potuto prevedere - attacca la minoranza - che la sostituzione del fondo in calcestruzzo dove appoggiano i cubetti, con uno strato di sabbia in perenne assestamento, sarebbe stato un azzardo. Vista la lunghezza del lungolago – è la battuta finale del centrodestra- se queste sono le premesse, per i prossimi mesi ci sarà da mettersi le mani nei capelli». •

Luciano Scarpetta
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